Cosentino, il blocco dei camion svuota i supermercati: cosa manca
Nei punti vendita calabresi finiscono uova e farina, mentre frutta, verdura e prodotti freschi diventano sempre più difficili da reperire.
Nei supermercati del Cosentino non si è verificata una corsa agli acquisti, ma la disponibilità di alcuni alimenti sta diminuendo rapidamente. La spesa complessiva, secondo il responsabile di tre punti vendita, resta pressoché stabile nonostante il rallentamento delle consegne.
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Nessun assalto, ma scaffali più poveri
Il comportamento dei consumatori non ricorda quello osservato durante l’emergenza Covid: finora non ci sono stati acquisti compulsivi né punti vendita presi d’assalto. Il responsabile segnala però che la situazione potrebbe cambiare se il blocco dei rifornimenti dovesse proseguire.
A preoccupare è soprattutto la tenuta dei prodotti facilmente deperibili. Una parte della merce rimane invenduta fino a deteriorarsi, mentre yogurt e formaggi freschi sono tra gli alimenti maggiormente esposti al rischio di andare a male.
Uova e farina già introvabili
Nei tre esercizi commerciali le confezioni di uova e farina sono esaurite. Anche frutta e verdura cominciano a scarseggiare, in un quadro che il responsabile descrive come in evoluzione dalla giornata di venerdì.
«Le scorte di uova e farina sono completamente terminate, prodotti come frutta e verdura iniziano a scarseggiare», ha spiegato il responsabile dei punti vendita. La riduzione dell’offerta è legata alla mancata distribuzione della merce, non a un aumento della domanda da parte dei clienti.
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Le vie di rifornimento restano chiuse
Per i supermercati calabresi il problema nasce dall’interruzione dei trasporti provocata dalla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Dopo quattro giorni senza scarichi regolari, gli scaffali hanno iniziato a svuotarsi in modo progressivo.
I due centri utilizzati abitualmente dai punti vendita, Melfi in Basilicata e San Pietro Vernotico nel Brindisino, risultano al momento irraggiungibili. Il passaggio attraverso la Puglia è bloccato e anche i percorsi alternativi individuati per i camion sono diventati impraticabili man mano che i mezzi avanzavano.
Il blocco può andare oltre il 27 ottobre
Il ritorno alla normalità dipenderà dal confronto tra le istituzioni e i rappresentanti delle categorie coinvolte. Se non verrà raggiunta un’intesa, l’interruzione delle consegne potrebbe continuare fino al 27 ottobre e proseguire anche successivamente.
La situazione coinvolge in particolare la Calabria e il Foggiano. Per questo, i tempi di ripristino degli approvvigionamenti non sono ancora prevedibili e restano legati all’esito della trattativa sul caro carburanti.
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