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Cronaca 2 min di lettura30 set

Concorsi pubblici, arriva Camilla: così l’IA cambia la ricerca del posto

Il ministro Zangrillo illustra le nuove funzioni digitali per candidati e amministrazioni e annuncia i dati sull’uso dell’intelligenza artificiale nel pubblico impiego.

Chi cerca un concorso pubblico potrà contare su un aiuto digitale in più. L’assistente virtuale Camilla, integrato nel portale inPA, risponde alle domande degli utenti attraverso un dialogo automatico e permette di ottenere informazioni sui bandi senza doverli consultare integralmente.


Il portale diventa più personalizzato

Tra gli aggiornamenti di inPA figura anche Skill matrix. La funzione consente ai candidati di visualizzare nella propria area personale le selezioni considerate più coerenti con il percorso formativo e con le esperienze professionali maturate.

L’obiettivo indicato dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo è rendere il settore pubblico più attrattivo e semplice da esplorare. Per le amministrazioni, invece, il toolkit Minerva offre strumenti utili a esaminare competenze e profili, così da sostenere le decisioni su reclutamento, mobilità interna e riqualificazione professionale.


Dati e responsabilità restano centrali

Sul fronte della sperimentazione, Agorà rappresenta il primo modello adottato dal comparto pubblico per introdurre l’intelligenza artificiale nella gestione delle persone. Non si tratta di un unico programma, ma di un insieme coordinato di soluzioni progettate per accompagnare i dipendenti nei diversi passaggi della loro esperienza lavorativa.

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Un’indagine del Dipartimento della funzione pubblica, realizzata su più di 8.000 lavoratori, mostra che il 75,2% utilizza già applicazioni di intelligenza artificiale. L’80% degli intervistati le considera utili soprattutto per automatizzare attività e analizzare dati.


La formazione accelera l’adozione

Più della metà dei dipendenti pubblici ha seguito nell’ultimo anno percorsi dedicati all’uso dell’IA, affidandosi in prevalenza a canali istituzionali come Syllabus. Secondo quanto riferito da Zangrillo, la formazione produce effetti concreti: chi vi partecipa sviluppa maggiore iniziativa e riconosce meglio le occasioni in cui questi strumenti possono essere davvero utili.

Intervenendo all’incontro di Bip Circle a Roma, il ministro ha indicato il principio che dovrebbe guidare l’innovazione: «Oggi la vera sfida è capire come governare questo strumento». L’intelligenza artificiale, ha aggiunto, deve avere una funzione di supporto, mentre le decisioni e la responsabilità devono restare affidate alle persone.

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