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Cronaca 2 min di lettura5 ore fa

Concerto annullato a Marsala: il Tar chiude il caso De Martino

Il tribunale siciliano conferma la revoca dell’Impero per l’evento del 24 ottobre e impone al cantante il pagamento delle spese processuali.

Il concerto di Daniele De Martino non si terrà al cine teatro Impero di Marsala: il Tribunale amministrativo regionale della Sicilia ha respinto il ricorso del cantante contro la revoca della concessione comunale. L’appuntamento era previsto per il 24 ottobre e il provvedimento di annullamento era stato adottato dal Comune lo scorso agosto.


Il ricorso non cambia la decisione

Secondo i giudici, l’amministrazione ha svolto correttamente l’istruttoria e ha motivato il ritiro dell’autorizzazione attraverso una nuova valutazione dell’interesse pubblico. La sentenza considera quindi legittimo l’operato del Comune e conferma la cancellazione dell’utilizzo della struttura.

Oltre a perdere il ricorso, De Martino dovrà farsi carico delle spese del giudizio. La pronuncia chiude così il contenzioso amministrativo nato dalla decisione dell’ente locale di non concedere più il teatro per l’esibizione.


La linea del Comune sulla legalità

La sindaca Andreana Patti aveva promosso l’avvio della procedura per revocare la concessione. A sostegno della scelta, aveva richiamato il particolare valore storico e civile di Marsala, insignita della Medaglia d’oro al Valor civile e fortemente legata alla memoria della lotta alla mafia.

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«Chi amministra questa comunità ha il dovere di garantire che gli spazi pubblici comunali siano sempre coerenti con i valori della Costituzione, della legalità e del rispetto delle istituzioni», aveva affermato la prima cittadina. Nella motivazione dell’ente, l’impiego di un bene comunale doveva risultare compatibile con la promozione della cultura della legalità, con i principi costituzionali e con il contrasto alla criminalità organizzata.


Gli elementi valutati dall’amministrazione

La direttiva municipale ha preso in considerazione le informazioni circolate sull’artista e alcuni precedenti interventi di autorità di pubblica sicurezza adottati in altre località in occasione di eventi analoghi. Il Comune ha indicato questi elementi tra quelli utilizzati per rivalutare l’interesse pubblico legato alla concessione.

La sindaca aveva inoltre sostenuto che la gestione degli spazi comunali dovesse riflettere i valori sui quali si fonda l’azione dell’amministrazione. Il Tar, con la sua decisione, ha ritenuto sufficiente il percorso seguito dall’ente per arrivare alla revoca.

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