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Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Colosseo, il dramma del 22enne abruzzese che lavorava in quota

Andrea Moretti era arrivato a Roma per l’intervento sull’illuminazione del monumento: la caduta dal secondo ordine ha sconvolto Crognaleto e la sua famiglia.

Andrea Moretti aveva 22 anni e un profilo già raro nel suo mestiere: lavorava come rocciatore, con esperienza e richieste che andavano ben oltre la sua età. È morto dopo una caduta dal secondo ordine del Colosseo, dove stava partecipando ai lavori per la nuova illuminazione del monumento.

Il progetto prevedeva l’installazione di faretti Led senza compromettere il patrimonio archeologico, in vista dell’inaugurazione fissata per il 9 ottobre. Moretti era partito ancora una volta da Tottea, frazione di Crognaleto, nel Teramano, per raggiungere la Capitale, come già accaduto in altre occasioni per i suoi interventi in quota.


Un mestiere ereditato e una passione per la

Chi lo conosceva lo descriveva come un ragazzo orgoglioso del proprio lavoro e legato profondamente all’Abruzzo. Oltre all’attività da operaio specializzato, amava i cavalli e i monti della sua terra.

A ricordarlo è stato anche il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, che ha sottolineato il suo carattere solare. Il primo pensiero, ha spiegato, è andato al sorriso del giovane: «In questo caso è vero quello che si dice sempre, era un bravo ragazzo e sempre sorridente. Amante della vita, della sua terra, legato alle amicizie e ai cavalli, la sua passione».


Il riconoscimento del corpo e il dolore della

La notte della tragedia i genitori hanno raggiunto Roma appena saputa la notizia. Il padre, Fabrizio, anche lui operaio e costretto a lasciare il lavoro circa trent’anni fa dopo un infortunio che lo rese invalido, ha avuto il compito più duro: riconoscere il corpo del figlio, precipitato da almeno dieci metri.

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Poi la famiglia è rientrata in Abruzzo per comunicare la morte alle tre sorelle di Andrea, tutte più grandi. Dal comune è arrivata anche la decisione di proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali, che però dovranno attendere l’esito dell’autopsia disposta sulla salma.


L’azienda di famiglia e la ricostruzione dell’incidente

Moretti lavorava per la Quintilio Moretti Srl, azienda di Crognaleto che porta lo stesso cognome della famiglia. Il titolare, Carmine Moretti, è un parente del giovane, e tra gli operai presenti sul luogo dell’incidente c’era anche il cognato di Andrea.

La società conta quasi 30 addetti e opera in tutta Italia nel settore dell’edilizia acrobatica. Per il cantiere del Colosseo era impegnata in subappalto su una lavorazione specialistica, ha spiegato il segretario generale della Cgil degli edili, Diego Piccoli, aggiungendo che dagli approfondimenti svolti non emergono irregolarità né sui versamenti alla cassa edile né sul piano sindacale.

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