Cibo da buttare? La data non basta: i 5 controlli decisivi
Capire le diciture in etichetta, verificare la conservazione e organizzare dispensa e frigorifero aiuta a ridurre gli sprechi senza compromettere la sicurezza.
La differenza tra una data che tutela la sicurezza e una che indica soprattutto la qualità può evitare molti sprechi domestici. Il 36% degli italiani, però, non distingue ancora con chiarezza le due diciture presenti sulle confezioni: per questo l’Istituto superiore di sanità invita a svolgere cinque verifiche prima di eliminare un alimento.
La dicitura cambia tutto
“Da consumarsi entro” identifica prodotti molto deperibili sotto il profilo microbiologico. Superato quel termine, l’alimento non deve essere mangiato; resta inoltre necessario rispettare le modalità di conservazione indicate sulla confezione. In questo caso, dunque, la data è direttamente legata alla sicurezza del prodotto.
“Da consumarsi preferibilmente entro” indica invece il termine minimo di conservazione. Se l’alimento è stato conservato correttamente, dopo quella data può perdere gradualmente fragranza, consistenza, aroma o colore, senza diventare per questo automaticamente non sicuro. La valutazione non deve comunque basarsi sulla sola data: vanno controllate anche confezione, conservazione e indicazioni del produttore.
Laura Rossi, direttrice del Reparto Nutrizione, alimentazione e salute dell’Iss, sottolinea che ridurre gli sprechi permette di usare meglio le risorse e può contribuire alla sicurezza alimentare, alla qualità della dieta e alla sostenibilità dei sistemi alimentari. Secondo la Commissione europea, fino al 10% dello spreco alimentare annuale nell’Unione europea potrebbe dipendere dalla gestione e dall’interpretazione delle date.
Conservazione e confezione sotto esame
Le istruzioni come “conservare in frigorifero”, “tenere in un luogo fresco e asciutto” o “proteggere dalla luce” non sono indicazioni accessorie. Se non vengono rispettate, la durata dell’alimento può ridursi e, in alcune circostanze, la sicurezza può essere compromessa.
Anche l’apertura della confezione modifica le modalità d’uso. Un prodotto già aperto può dover essere trasferito in frigorifero e consumato entro un periodo più breve rispetto a quello previsto per la confezione integra. Prima di eliminarlo, occorre quindi verificare se l’etichetta prescrive un termine specifico dopo l’apertura e controllare che l’imballaggio non presenti anomalie.
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Cinque domande prima di eliminarlo
La prima verifica riguarda il significato esatto della data: bisogna capire se si tratta di un limite legato alla sicurezza oppure di un termine minimo di conservazione. La seconda consiste nel ricostruire come è stato tenuto l’alimento, comprese temperatura e altre condizioni riportate in etichetta. La terza riguarda l’integrità della confezione.
La quarta domanda è se il prodotto sia già stato aperto e, in quel caso, quali istruzioni valgano per conservarlo e consumarlo. Infine, bisogna chiedersi se sia possibile utilizzarlo subito, mettendolo in vista, inserendolo nel pasto successivo o impiegandolo in un’altra preparazione. Questi controlli, precisa l’Iss, non autorizzano però a consumare un alimento oltre la dicitura “da consumarsi entro”.
Una dispensa più ordinata
La prevenzione comincia già prima della spesa: controllare frigorifero, congelatore e dispensa aiuta a comprare soltanto ciò che serve. A casa, gli alimenti con durata più breve possono essere sistemati davanti, lasciando dietro quelli che possono essere consumati più avanti.
Non è sempre indispensabile scegliere la confezione con la data più lontana. Se si prevede di consumare presto un prodotto, acquistare quello con il termine più vicino può contribuire a ridurre il rischio che resti invenduto. La Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 29 settembre, richiama proprio la necessità di intervenire lungo tutta la filiera; nel 2026 l’attenzione è rivolta al potenziale della riduzione degli sprechi e delle perdite alimentari.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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