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Cronaca 2 min di letturaieri

Arcene, il furto che lascia l’asilo senza tetto: indagini in corso

A scuola sono sparite ampie porzioni della copertura in rame, rimosse durante il fine settimana: i carabinieri cercano i responsabili e ricostruiscono il trasporto del materiale.

A portare via le lastre di rame dalla scuola dell’infanzia Papa Giovanni XXIII sarebbero state almeno due persone, probabilmente con l’aiuto di un furgone. I pannelli erano collocati sul lato interno dell’edificio, rivolto verso il giardino e meno esposto agli sguardi.

L’istituto si trova nel centro storico di Arcene, in provincia di Bergamo, accanto a diverse abitazioni. Nonostante il contesto abitato, nessuno avrebbe notato le operazioni necessarie a smontare una parte così estesa della copertura.


La scuola denuncia danni pesanti

La direzione ha raccontato l’accaduto attraverso un messaggio pubblicato sui social e accompagnato da alcune fotografie. «Questo non è il solito post», si legge nell’apertura della comunicazione, che descrive un grave atto vandalico ai danni della struttura.

Nel testo vengono segnalati problemi non soltanto al tetto, compromesso in modo rilevante, ma anche al giardino utilizzato dai bambini. La scuola ha sottolineato che la copertura è indispensabile per garantire sicurezza e agibilità e che saranno necessari interventi consistenti.


La scoperta all’inizio delle lezioni

Il raid sarebbe stato compiuto tra sabato 26 e domenica 27 settembre. La sottrazione è stata notata soltanto lunedì 28, quando bambini e insegnanti sono arrivati per riprendere le attività dopo il fine settimana.

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Ad attenderli c’era un edificio quasi completamente privato della propria copertura metallica. La sorpresa ha riguardato anche gli spazi esterni, dove sono stati riscontrati ulteriori danni.


I carabinieri ricostruiscono il colpo

La scuola è collegata alla parrocchia e occupa un edificio inserito nel tessuto abitato del paese. Gli investigatori stanno cercando di chiarire in che modo i responsabili abbiano potuto rimuovere e trasferire una quantità tanto ampia di rame senza attirare l’attenzione.

I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per individuare gli autori e ricostruire ogni passaggio del furto. La posizione nascosta delle lastre rispetto alla strada potrebbe aver favorito l’azione, ma restano da definire sia il numero esatto dei partecipanti sia il percorso seguito per allontanare il materiale.

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