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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Cocaina pagata anche con il reddito di cittadinanza: 24 arresti

L’operazione dei carabinieri tra Catanzaro e Vicenza ha portato alla luce un gruppo strutturato, capace di riorganizzarsi dopo gli arresti e di usare un bar come base operativa.

Nonostante alcuni arresti eseguiti durante l'inchiesta, il gruppo avrebbe ripreso rapidamente l'attività, ricostituendo i propri canali di spaccio. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati oltre 4 kg di cocaina, 6,7 kg di marijuana e 0,3 kg di hashish, insieme a una pistola e 10 munizioni calibro 7,65. Il valore complessivo degli stupefacenti è stato stimato in 500 mila euro.

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Una rete capace di riorganizzarsi

Il fulcro dell'organizzazione sarebbe stato individuato a Cortale, nel Catanzarese, con collegamenti distribuiti in numerosi centri della provincia. Secondo l'accusa, la struttura disponeva di compiti definiti e di responsabili incaricati di seguire le diverse articolazioni locali.

L'indagine è partita dall'esame di un telefono trovato nella disponibilità di una persona fermata per spaccio. Dalle informazioni raccolte sarebbero emersi due distinti gruppi: uno già colpito da un'operazione del maggio 2024, che aveva prodotto 8 misure cautelari, e un secondo sodalizio diventato il principale obiettivo dell'inchiesta denominata "Social Card".


Il bar e i pagamenti con le tessere

Gli investigatori contestano agli indagati, a vario titolo, l'associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, la detenzione e la cessione di droga, oltre al possesso illecito di armi e munizioni. Per acquistare le sostanze, secondo la ricostruzione investigativa, venivano accettate anche tessere del reddito di cittadinanza.

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Tra i beni sottoposti a sequestro figura un bar ritenuto funzionale alle attività del gruppo. Il locale sarebbe stato impiegato come punto di deposito e, nella cucina, sarebbe stato consentito ai clienti di consumare cocaina.


Le misure disposte dalla magistratura

Il provvedimento è stato emesso dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. I carabinieri della Compagnia di Girifalco hanno sviluppato gli accertamenti attraverso servizi sul territorio, attività investigative tradizionali e verifiche dirette.

L'ordinanza ha raggiunto 24 persone tra le province di Catanzaro e Vicenza: 12 sono state condotte in carcere, 9 poste ai domiciliari e 3 sottoposte all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'esecuzione è stata curata dal comando provinciale dei carabinieri di Catanzaro.

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