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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Clesrovimab, la prevenzione che può ridurre il peso sulle famiglie

Antonio D’Avino sottolinea il possibile effetto dell’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale sui ricoveri e sull’organizzazione familiare.

L’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale può limitare non soltanto le forme di bronchiolite nei lattanti, ma anche le conseguenze pratiche di un eventuale ricovero. A evidenziarlo è Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri, che richiama in particolare le giornate di lavoro perse dai genitori e le difficoltà che gravano sull’intero nucleo familiare.

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Un aiuto anche per i genitori

Secondo D’Avino, la disponibilità di una nuova soluzione preventiva può incidere sulle spese e sull’organizzazione quotidiana delle famiglie. L’ospedalizzazione di un neonato, infatti, può costringere i genitori a interrompere l’attività lavorativa e a gestire ulteriori problemi nella vita di tutti i giorni.

«Tale strumento è certamente utile perché va a impattare meno sull’economia familiare», ha dichiarato il presidente della Federazione italiana medici pediatri durante l’incontro con la stampa tenuto a Roma. L’immunizzazione, ha aggiunto, rappresenta quindi un sostegno non soltanto sul piano sanitario, ma anche sotto il profilo familiare.


Cosa cambia contro il virus

La novità riguarda clesrovimab, l’anticorpo monoclonale approvato da Aifa come misura di prevenzione contro l’Rsv nei neonati. L’opzione, presentata come la prima e unica disponibile nell’Unione europea, non richiede di modificare la quantità somministrata in funzione del peso del bambino.

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L’obiettivo è diminuire gli episodi di bronchiolite provocati dal virus respiratorio sinciziale e contenere il ricorso alla terapia intensiva tra i lattanti ricoverati. D’Avino ha definito questa possibilità «uno strumento in più» per la protezione dei bambini più piccoli.


La somministrazione parte a ottobre

Dal primo di ottobre l’immunizzazione sarà effettuata dai pediatri di famiglia per tutti i bambini nati dal primo aprile al 30 settembre dell’anno in corso. Il calendario individua così la platea dei neonati che potranno beneficiare della prevenzione durante la stagione di maggiore attenzione per le infezioni respiratorie.

L’annuncio è stato illustrato a Roma in un appuntamento con i giornalisti promosso da Msd Italia, in occasione dell’approvazione di clesrovimab da parte dell’Agenzia italiana del farmaco.

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