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Cronaca 2 min di lettura29 min fa

Cinque morti sul lavoro in un giorno, il sesto deceduto

Le vittime in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Puglia: 701 i decessi registrati dall’inizio dell’anno

Cinque lavoratori sono morti oggi in diversi incidenti sul lavoro in Italia. Un sesto operaio è deceduto ieri in ospedale, cinque giorni dopo essere rimasto gravemente ferito.

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I dati sui decessi

Secondo l’Anmil, dall’inizio del 2026 le denunce con esito mortale sono aumentate del 2,9%: le vittime hanno raggiunto quota 701. Nello stesso periodo le malattie professionali denunciate sono state 74.542, con una crescita del 16,3%.

I dati Inail relativi ai primi otto mesi dell’anno indicano inoltre 404.809 denunce di infortunio avvenuto durante l’attività lavorativa, il 5,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le morti registrate hanno così superato quota 700.


Il decesso dopo cinque giorni

È morto ieri all’ospedale di San Benedetto del Tronto Tommasino Calvaresi, operaio di 70 anni residente nella città marchigiana. Il 29 ottobre era precipitato da un’impalcatura in un cantiere di Acquaviva Picena, nell’Ascolano.

L’uomo era caduto da un’altezza di circa tre metri e le ferite riportate erano apparse subito molto gravi. Il decesso è arrivato dopo cinque giorni di ricovero, nonostante le cure ricevute.


Gli incidenti della giornata

La serie di casi mortali ha coinvolto aziende e cantieri distribuiti dal Nord al Sud. Tra le vittime c’è anche un operaio romeno di 34 anni, colto da malore mentre lavorava all’interno di una nave in allestimento nello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera, nel Veneziano.

A Trecate, nel Novarese, ha perso la vita un lavoratore di 57 anni. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio all’interno di un’area aziendale di via Vigevano: il braccio metallico di una gru lo ha travolto per cause ancora da chiarire.

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Le verifiche nei cantieri

Soccorso dal 118, l’operaio piemontese è stato trasferito all’ospedale Maggiore di Novara, dove è morto poco dopo. Sul posto hanno operato anche vigili del fuoco e carabinieri, mentre lo Spresal dovrà ricostruire l’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

A Porto Marghera, dopo il malore del 34enne, altri due lavoratori hanno accusato disturbi e sono stati assistiti dal Suem 118. I tecnici del nucleo regionale dei vigili del fuoco specializzato nelle emergenze nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche hanno svolto controlli e prelevato campioni; in via precauzionale le attività analoghe sono state sospese, i dipendenti fatti uscire e l’area sottoposta a sequestro.


Gli altri tre casi

A San Nicolò, nel Piacentino, è morto un dipendente di Iren di 54 anni. Si trovava dentro un’apertura stradale, davanti all’ingresso di un’abitazione, per leggere alcuni contatori dell’acqua quando un’auto, impegnata nella manovra verso i box, lo ha travolto. I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti.

Nel Beneventano, a San Leucio di Sannio, un giovane operaio straniero è precipitato da una scala mentre si trovava in un’azienda che lavora materiali inerti e pietrisco. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarlo, ma l’uomo è morto.

A Casarano, in provincia di Lecce, la vittima è Rushani Bashkim, 61 anni, titolare di un’impresa edile. Nato a Durazzo e residente nella località salentina, è rimasto schiacciato dal cedimento di un cancello scorrevole durante i lavori in una casa privata.

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