2.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Cervia, urla nel parco e fuga sull’Adriatica: arrestato

Un 28enne è accusato di aver aggredito una donna nelle prime ore del mattino: la gip ha confermato il fermo e disposto il carcere.

La richiesta d’aiuto di una residente ha interrotto l’aggressione e permesso ai carabinieri di intervenire in un parco di Cervia. Quando i militari sono arrivati, hanno trovato un giovane sopra una donna in lacrime; il 28enne è ora in carcere con l’accusa di tentata violenza sessuale.


L’allarme partito dalle urla

La vittima, una donna di oltre quarant’anni residente a Cesenatico, ha raccontato di essere stata avvicinata intorno alle 4.30, mentre si dirigeva a piedi verso il centro di Cervia. Secondo la sua ricostruzione, l’uomo, che non aveva mai incontrato prima, l’avrebbe trascinata all’interno dell’area verde e poi immobilizzata a terra.

Le sue grida e il pianto sono stati percepiti da una residente, che ha fatto scattare la segnalazione. All’arrivo della pattuglia della stazione locale, i carabinieri hanno ordinato al giovane di interrompere l’azione e di alzarsi, ma lui avrebbe reagito allontanandosi di corsa.


La fuga e il fermo

Il 28enne ha attraversato la vicina strada Adriatica mentre transitavano diversi veicoli, riuscendo inizialmente a sottrarsi ai militari. Poco dopo, però, una pattuglia del Radiomobile lo ha raggiunto e bloccato. Dell’intervento è stato informato il pubblico ministero di turno, Raffaele Belvederi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

L’uomo, di origine senegalese, è disoccupato, senza una dimora stabile e con precedenti di polizia. Nella giornata successiva all’arresto, la giudice per le indagini preliminari Federica Lipovscek ha esaminato il caso e convalidato il provvedimento.


La decisione della giudice

La gip ha disposto per il 28enne la custodia cautelare in carcere, confermando la gravità dell’accusa formulata nei suoi confronti. Il procedimento riguarda una presunta violenza sessuale rimasta allo stadio del tentativo.

Durante l’udienza di convalida, l’indagato ha scelto di non rispondere alle domande della giudice. Le accuse dovranno ora essere valutate nel corso del procedimento, mentre la donna è stata ascoltata dai carabinieri dopo l’intervento nel parco.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere