Celentano, la sfida sulla paternità: il Dna torna al centro
Antonio Maria Segatori sostiene di essere il figlio del cantante e attende nuovi accertamenti dopo la prima udienza milanese.
«Caro Antonio, mi spiace contraddirti… Purtroppo io non sono tuo padre... La verità è che io sono tuo nonno!». Con queste parole Adriano Celentano aveva respinto pubblicamente la pretesa di Antonio Maria Segatori, riaccendendo una vicenda familiare che risale a circa mezzo secolo fa.
Segatori, oggi 55enne e originario di Roma, sostiene di voler arrivare alla verità sulle proprie origini senza cercare un vantaggio economico. La storia era già approdata davanti al Tribunale di Roma nel 1975, quando una procedura per il riconoscimento della paternità era stata successivamente archiviata.
La nuova udienza lascia aperti i dubbi
Il procedimento civile è tornato a Milano con un ricorso presentato da Segatori, che chiede di essere riconosciuto come figlio di Celentano. In parallelo, a Tivoli, ha domandato di disconoscere Sandro Segatori, l’uomo sposato dalla madre quando lui aveva già compiuto 5 anni.
La prima udienza si è svolta il 2 luglio in collegamento telematico. Dallo schermo, il presunto figlio ha potuto vedere il cantante, assistito dagli avvocati Carlo Rimini, Giulia Bongiorno e Antonella Rizzi; Segatori era invece affiancato da Manuela Maccaroni e Pierpaolo Salinetti.
L’uomo ha descritto Celentano come silenzioso, tranquillo e composto. Ha raccontato di averne notato l’età, 88 anni, ma anche una condizione generale ancora buona, spiegando che quell’incontro lo ha coinvolto emotivamente nonostante il conflitto giudiziario in corso.
Il test genetico non basta ancora
A sostegno della sua richiesta, Segatori ha messo a disposizione dodici testimoni e un esame genetico comparativo con una donna indicata come sua sorella, figlia di Sandro Segatori. Secondo quanto riferito, l’analisi evidenzierebbe la condivisione della madre, ma non del padre.
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«Il giudice sembrava convinto», ha raccontato Segatori, spiegando però che la questione è stata rinviata a una nuova convocazione fissata per il 12 ottobre. L’esame, eseguito da un laboratorio privato, potrebbe essere ripetuto con l’intervento di un consulente nominato ufficialmente dal giudice.
La versione opposta del cantante
La vicenda era tornata alla ribalta dopo l’intervista nella quale Segatori aveva parlato della madre Luigia Biscardi, descritta come una presunta relazione di Celentano, e della possibilità di essere nato da quell’unione. Il cantante aveva contestato con decisione la ricostruzione e aveva annunciato di aver incaricato Giulia Bongiorno per proteggersi da ulteriori speculazioni.
Segatori ha quindi scelto di riaprire il caso davanti alla giustizia civile, chiedendo anche eventuali verifiche genetiche. La sua posizione è che l’obiettivo sia esclusivamente comprendere chi sia il padre biologico; Celentano, invece, continua a negare di essere il genitore e aveva già reagito alla pubblicità della vicenda sui propri canali social.
Il nuovo appuntamento giudiziario dovrà chiarire se il materiale già prodotto, compreso il test privato, possa essere ritenuto sufficiente o se sarà necessario procedere con un ulteriore accertamento ufficiale.
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