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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Caso Yara, la difesa di Bossetti incassa il no sui reperti: ora il ricorso

La Corte d’Assise di Bergamo ha negato nuovi esami su campioni biologici e reperti ancora disponibili, ma i legali annunciano un’altra iniziativa giudiziaria.

La difesa di Massimo Bossetti non potrà, per ora, eseguire nuovi accertamenti sui reperti legati all’omicidio di Yara Gambirasio. La Corte d’Assise di Bergamo, intervenuta come giudice dell’esecuzione, ha respinto la richiesta dei legali dell’uomo, condannato in via definitiva all’ergastolo.

La decisione riguarda il materiale investigativo ancora esistente, compresi reperti e campioni biologici. Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini avevano chiesto di sottoporli a verifiche tecnico-scientifiche dopo aver ricevuto immagini ad alta definizione realizzate dal Ris di Parma durante le indagini.


Salvagni annuncia una nuova impugnazione

La risposta negativa della Corte è arrivata a poche ore dall’udienza. Per la difesa, tuttavia, il procedimento non è destinato a chiudersi con questo provvedimento: l’avvocato Salvagni ha infatti anticipato l’intenzione di presentare ricorso.

«Faremo sicuramente ricorso. Come ho fatto notare alla Corte ci sono voluti 7 anni per vedere le foto, 8 ricorsi per Cassazione, oltre 400 pagine di atti solo nella fase esecutiva per arrivare a discutere oggi. Non ci arrendiamo, ci rivolgeremo alla Procura competente», ha dichiarato il legale.

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La richiesta nata dalle nuove fotografie

L’iniziativa della difesa era stata valutata dopo la consegna della documentazione fotografica ad alta risoluzione acquisita dal Ris di Parma nel corso dell’inchiesta. Secondo i legali, quel materiale avrebbe dovuto essere esaminato insieme ai reperti e ai campioni biologici ancora conservati.

La richiesta puntava dunque a ottenere ulteriori verifiche scientifiche nell’ambito della fase esecutiva. Il rigetto della Corte d’Assise di Bergamo impedisce per il momento l’accesso tecnico richiesto dalla difesa, che ora valuta il percorso giudiziario successivo e il coinvolgimento della Procura competente.

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