Caso Shalabayeva, cinque poliziotti tornano davanti ai giudici
La Cassazione ha ordinato un nuovo giudizio per le accuse legate al sequestro della figlia di Alma Shalabayeva, mentre per la madre è intervenuta la prescrizione.
Il procedimento sul caso Shalabayeva dovrà tornare davanti alla Corte d’appello per la terza volta. La Cassazione ha disposto un nuovo esame per i cinque poliziotti coinvolti, con responsabilità da valutare in modo diverso a seconda dei ruoli ricoperti all’epoca dei fatti.
Tra gli imputati figurano Renato Cortese, allora alla guida della Squadra Mobile di Roma, e Maurizio Improta, che dirigeva l’Ufficio Immigrazione. In appello bis, a Firenze, i cinque erano stati condannati a quattro anni.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Accuse diverse per i cinque imputati
Per Cortese, Luca Armeni e Francesco Stampacchia il nuovo processo dovrà concentrarsi esclusivamente sull’accusa relativa al sequestro della figlia di Alma Shalabayeva. Il procuratore generale Alessandro Cimmino aveva sostenuto che non fosse dimostrata la presenza del dolo e aveva escluso la configurabilità del concorso nel reato.
Una valutazione differente riguarda invece Maurizio Improta e Vincenzo Tramma, entrambi appartenenti all’area dell’Immigrazione. Nei loro confronti, la richiesta di un ulteriore passaggio in appello riguardava soltanto il riconoscimento delle attenuanti generiche, mentre il dolo collegato al sequestro della minore veniva considerato sussistente.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il nuovo passaggio davanti alla Corte
La decisione della Cassazione recepisce quindi la necessità di un ulteriore giudizio, ma con ambiti diversi per i cinque imputati. Il collegio d’appello dovrà riesaminare da un lato la contestazione principale per i tre esponenti della Squadra Mobile e, dall’altro, il trattamento sanzionatorio per i due funzionari dell’Ufficio Immigrazione.
Per il sequestro di Alma Shalabayeva, invece, nei confronti di tutti è stata riconosciuta l’intervenuta prescrizione. Il nuovo procedimento riguarderà dunque la posizione della figlia e, per Improta e Tramma, anche la questione relativa alle attenuanti generiche.
Continua a leggere
Shalabayeva, nuova svolta in Cassazione: il processo riparte per cinque
La Suprema Corte ha chiesto un nuovo giudizio per gli imputati: resta contestato il sequestro della figlia, mentre quello della madre è prescritto
Shalabayeva, la Cassazione riapre il caso dopo 13 anni
La prima sezione penale ha accolto le richieste della Procura generale: una parte della condanna è stata annullata e sarà necessario un nuovo giudizio d’appello.
Forlì, cinque ragazzi e un piano: controlli vicino al supermercato
Un gruppo sospettato di preparare un attacco in via Andrea Costa è stato bloccato dai carabinieri: tra i coinvolti c’è anche una quindicenne già segnalata dalla Digos.
Caso Mambelli, autopsie valide: la difesa prepara la sfida in aula
La Corte d’Assise di Forlì respinge la richiesta di nullità presentata da Luca Spada e riduce l’elenco dei testimoni del processo.