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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Forlì, cinque ragazzi e un piano: controlli vicino al supermercato

Un gruppo sospettato di preparare un attacco in via Andrea Costa è stato bloccato dai carabinieri: tra i coinvolti c’è anche una quindicenne già segnalata dalla Digos.

La mobilitazione online chiamata «Distruggiamo Forlì» avrebbe avuto un risvolto concreto: cinque giovani sono stati intercettati nei pressi di un supermercato mentre, secondo gli investigatori, stavano valutando un’azione contro l’esercizio commerciale. Il controllo è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì 20 ottobre, in via Andrea Costa.

Quattro dei ragazzi hanno meno di 18 anni, mentre il quinto è maggiorenne. I carabinieri li hanno fermati e denunciati; nelle verifiche sono comparsi anche utensili e sostanze stupefacenti in modeste dosi. L’inchiesta dovrà ora chiarire il ruolo di ciascuno nella mobilitazione sostenuta da una conversazione collettiva con circa 1.200 iscritti.

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Le chat hanno portato ai cinque

L’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata su alcuni messaggi scambiati tramite WhatsApp. Nelle conversazioni, stando alla ricostruzione disponibile, sarebbe comparso il progetto di raggiungere un supermercato di via Andrea Costa e colpirlo.

I cinque vengono considerati possibili organizzatori della protesta digitale contro il carovita. Per loro si valutano ipotesi di reato legate al trasporto di strumenti potenzialmente pericolosi, alla promozione di condotte criminali e alla detenzione di stupefacenti. Le responsabilità individuali non sono ancora definite.


Una minorenne era già stata segnalata

Tra le persone denunciate figura una ragazza di 15 anni, nata nel territorio forlivese ma domiciliata a Bologna. La giovane era già comparsa in un precedente procedimento della Digos per i messaggi collegati all’iniziativa che indicava sabato 17 ottobre come data dell’assedio.

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Gli altri quattro sono cittadini italiani appartenenti a famiglie di origine nordafricana, con percorsi familiari di seconda o terza generazione. Risiedono nelle vallate dell’area forlivese, mentre nessuno dei cinque avrebbe la residenza nel Comune interessato dai fatti.


Possibile allontanamento da Forlì

Oltre alle contestazioni penali, gli inquirenti stanno esaminando l’eventualità di imporre ai ragazzi un provvedimento che vieti loro di tornare nel territorio comunale. La misura, però, resta al momento una possibilità sottoposta a valutazione.

Il materiale sequestrato comprende lame, cacciaviti e dosi contenute di droga. Gli accertamenti proseguiranno per stabilire se il gruppo avesse già definito modalità e obiettivi dell’azione oppure se il piano fosse ancora in una fase preliminare.

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