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Caso Regeni, la partita giudiziaria continua: ricorso in vista

I legali dei tre agenti egiziani condannati a Roma annunciano l’intenzione di contestare la decisione, mentre per il quarto imputato è arrivata l’assoluzione.

Per conoscere le ragioni complete della decisione bisognerà attendere ancora 90 giorni. Le motivazioni della sentenza sono attese tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, ma nel frattempo la vicenda giudiziaria proseguirà davanti alla Corte d’Appello.


Le difese preparano la nuova fase

I rappresentanti legali dei tre imputati riconosciuti colpevoli hanno manifestato la volontà di contestare il verdetto di primo grado. L’impugnazione dovrebbe quindi aprire un nuovo capitolo del procedimento legato alla morte di Giulio Regeni.

La decisione di ricorrere arriva dopo la pronuncia della Corte d’Assise di Roma. Per le difese, il giudizio non può considerarsi concluso con la sentenza emessa nella capitale.

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Tre condanne e un’assoluzione

Il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed sono stati condannati a dieci anni di reclusione per il sequestro di persona. La responsabilità contestata riguarda dunque tre degli imputati processati in Italia.

Esito diverso per il generale Tariq Sabir, che è stato assolto. Il quadro definitivo del primo grado sarà più chiaro soltanto quando saranno depositate le motivazioni, previste entro 90 giorni dalla decisione.

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