Caso Regeni, la famiglia chiede all’Egitto 500mila euro subito
Paola e Claudio Regeni si rivolgono all’ambasciatore italiano al Cairo per ottenere il pagamento deciso dalla Corte d’assise di Roma.
La famiglia di Giulio Regeni ha chiesto un intervento diplomatico per ottenere dall’Egitto il versamento immediato della somma stabilita dai giudici italiani. Paola e Claudio Regeni hanno scritto all’ambasciatore italiano al Cairo dopo la decisione della Corte d’assise di Roma, trasformando la vicenda in un nuovo punto di tensione tra i due Paesi.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
La richiesta arriva all’ambasciata
A muoversi sono stati i genitori del ricercatore, assistiti dagli avvocati Alessandra Ballerini e Giacomo Satta. Nella lettera inviata all’ambasciatore italiano in Egitto, la famiglia sollecita un’azione concreta per rendere effettivo il pagamento delle provvisionali fissate dal tribunale romano.
L’importo indicato ammonta a mezzo milione di euro e, secondo quanto disposto dalla Corte d’assise di Roma, deve essere corrisposto senza attendere ulteriormente. La richiesta non riguarda quindi soltanto l’esito giudiziario, ma anche l’attuazione immediata della somma riconosciuta dai giudici.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Un nuovo fronte nei rapporti con il Cairo
L’iniziativa dei Regeni riporta il caso sul terreno diplomatico. Il governo italiano aveva finora cercato di evitare l’apertura di un ulteriore contenzioso con l’Egitto, ma la domanda della famiglia coinvolge direttamente la rappresentanza italiana al Cairo.
La lettera punta ora a ottenere un intervento dell’ambasciatore per favorire il pagamento. La somma richiesta si inserisce nel procedimento seguito dalla Corte d’assise di Roma, che ha disposto la provvisionale nella propria sentenza.
Continua a leggere
L’anima gemella sparisce con un clic: perché l’amore si spegne subito
Tra appuntamenti rapidi e aspettative altissime, per molti under 30 una relazione può interrompersi senza spiegazioni.
Scontri in piazza, Recalcati avverte: la violenza non ha una sola parte
Lo psicanalista riflette sugli episodi di questi giorni, richiamando Pasolini e difendendo il diritto dei giovani a battersi per le proprie libertà
Scontri in piazza, Vicari accusa: il futuro negato alimenta la rabbia
Il regista contesta la violenza contro le vetrine, ma chiede agli adulti di riconoscere le responsabilità politiche e sociali dietro la protesta.
Scontri in piazza, l’allarme di Vicari: “Così si toglie voce ai giovani”
Il regista condanna la violenza contro i negozi, ma invita gli adulti a riconoscere le responsabilità di un sistema che lascia ai ragazzi spazi sempre più stretti