Caso Kata, archiviata l’accusa agli zii: indagini ancora riapribili
Il giudice di Firenze chiude il procedimento contro i due familiari, ma il fascicolo potrebbe tornare aperto se arrivassero nuove prove utili all’accusa.
L’archiviazione non chiude definitivamente ogni possibile sviluppo sulla scomparsa di Mia Kataleya Chicllo Alvarez, conosciuta come Kata. Il provvedimento depositato il 20 ottobre dal giudice per le indagini preliminari di Firenze riguarda infatti le accuse rivolte ai due zii, mentre lascia aperta, in presenza di elementi nuovi, la possibilità di ulteriori accertamenti.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Nessuna prova sufficiente contro gli zii
Il procedimento coinvolgeva Argenis Abel Alvarez Vasquez e Marlon Edgar Chicllo Romero, rispettivamente zio materno e zio paterno della bambina. I due erano sotto indagine per il presunto sequestro di persona a scopo di estorsione e, in relazione alle singole posizioni, per altre ipotesi di reato.
Il giudice ha accolto la richiesta presentata dalla Procura, ritenendo che il materiale raccolto durante l’attività investigativa non permetta di sostenere con concrete possibilità l’accusa in aula. Gli accertamenti, pur numerosi, non hanno chiarito in modo abbastanza sicuro come Kata sia stata portata via dall’ex Hotel Astor di Firenze né hanno fornito elementi individualizzanti capaci di collegare i due indagati ai fatti contestati.
Il caso può ancora riaprirsi
La decisione riguarda lo stato attuale delle prove e non equivale alla ricostruzione definitiva della vicenda. Il presidente del Tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, ha spiegato in una nota che il decreto fotografa il quadro probatorio disponibile al momento, senza ritenere prevedibile una condanna sulla base degli atti esaminati.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Nel provvedimento viene citato anche l’articolo 414 del codice di procedura penale. La norma consente al pubblico ministero di chiedere la riapertura delle indagini quando emergano nuove necessità investigative e sia possibile individuare ulteriori fonti di prova, da sole o insieme a quelle già acquisite, capaci di sostenere l’azione penale. Questo passaggio indica una facoltà prevista dalla legge e non anticipa alcuna valutazione su eventuali scoperte future.
Kata era scomparsa il 10 giugno 2023 dall’ex struttura alberghiera fiorentina, allora occupata da numerose famiglie straniere. La bambina, di origine peruviana, non è stata ancora ritrovata.
Continua a leggere
Vetrine rotte e rapper: Fedez accusa i colleghi di opportunismo
Il rapper critica gli artisti che hanno sostenuto le proteste, mentre Sayf, Nayt, Luchè e Marracash leggono gli scontri come il riflesso delle disuguaglianze sociali.
Caso Kata, la madre non si oppone: indagini forse da riaprire
Il gip di Firenze ha chiuso il procedimento sulla scomparsa della bambina, ma la famiglia punta a nuove attività investigative per individuare i responsabili
Fedez mette sotto accusa i rapper: «Vi usano come pedine»
Nel suo intervento sui social, Federico Lucia critica chi giustifica devastazioni e saccheggi pur rappresentando lo stesso modello di lusso contestato dai manifestanti.
Kid Yugi accusa il silenzio, Marracash replica: il rap si schiera
Dalla Puglia alle piazze, diversi artisti affidano ai social la loro lettura delle proteste e delle violenze esplose nel fine settimana.