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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Caso Imprezzabile, il nodo del risarcimento per il patteggiamento

L’udienza per la richiesta di pena concordata è stata fissata al 25 novembre, ma la Procura non ha ancora espresso il proprio consenso

L’eventuale patteggiamento di Genti Berisha passa anche dal risarcimento destinato ai familiari di Francesco Imprezzabile. La Procura di Milano dovrà infatti valutare sia la richiesta sia la pena proposta, mentre l’udienza davanti alla giudice per l’udienza preliminare Lorenza Pasquinelli è stata fissata per il 25 novembre.

Il 26enne albanese è accusato della morte dell’agente della Polizia locale di Milano, deceduto il 22 giugno dopo essere caduto dalla moto durante un inseguimento. Secondo la ricostruzione investigativa, Berisha non si sarebbe fermato all’alt mentre guidava un suv preso a noleggio, dando vita a una fuga a circa 180 chilometri orari.

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La Procura deve ancora decidere

Al momento non è arrivato alcun assenso dei pubblici ministeri né sulla possibilità di definire il procedimento con il patteggiamento né sull’entità della pena. La posizione dell’accusa sarà quindi determinante per capire se l’istanza potrà essere esaminata nei termini richiesti dalla difesa.

L’avvocato Fabrizio Cardinali ha presentato la domanda di applicazione concordata della pena e, in subordine, quella per il rito abbreviato. In precedenza la pm Francesca Crupi, dopo gli accertamenti svolti dalla Polizia locale, aveva ottenuto dalla gip Giulia Masci il giudizio immediato.


Il risarcimento pesa sulla richiesta

Per arrivare a un’intesa con la Procura sarà rilevante anche la somma che l’imputato riuscirà a mettere a disposizione come risarcimento. I familiari di Imprezzabile partecipano al procedimento come persone offese e sono assistiti dall’avvocato Gabriele Maria Vitiello.

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Berisha è detenuto nel carcere di Monza per un diverso procedimento legato a fatti di droga. Nell’indagine sulla morte dell’agente, invece, gli era stata applicata la misura degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico.


Dalla fuga alla contestazione penale

La contestazione nei confronti del giovane riguarda la morte come conseguenza di un altro reato, individuato nella fuga pericolosa. La dinamica contestata prende dunque le mosse dal mancato arresto del veicolo e dall’inseguimento terminato con la caduta mortale di Imprezzabile.

Dopo l’arresto, Berisha aveva ammesso davanti agli investigatori «la piena responsabilità di aver fatto questo gesto istintivo, sconsiderato, valutando male la situazione da soggetto immaturo». Aveva inoltre espresso dispiacere e chiesto scusa, sostenendo di essere fuggito per evitare conseguenze dopo il ritrovamento di pochi grammi di droga.

Secondo quanto riferito dal suo difensore, il 26enne non si sarebbe accorto della caduta dell’agente e, se avesse riflettuto, non avrebbe scelto di allontanarsi. Nel corso dell’inchiesta sono state inoltre iscritte nel registro degli indagati altre tre persone, con l’ipotesi di favoreggiamento.

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