Caso Iacopini, tre scenari per i due minorenni denunciati
La Procura minorile di Roma esaminerà l’indagine sulle aggressioni a Davide Iacopini e ad altre cinque persone: possibili nuovi interrogatori o misure cautelari.
Tra le ipotesi sul tavolo non c’è soltanto l’ascolto dei due ragazzi già individuati: gli investigatori potrebbero essere incaricati di svolgere ulteriori verifiche. La decisione spetterà alla Procura minorile di Roma, una volta acquisito e valutato il materiale raccolto.
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Nuove verifiche ancora possibili
I due indagati, un 16enne e un 17enne, avrebbero già ammesso le proprie responsabilità. Restano comunque da definire i contorni delle aggressioni che hanno coinvolto l’attore Davide Iacopini e altre cinque persone.
Dopo l’apertura ufficiale del fascicolo, i magistrati minorili potranno chiedere ai carabinieri di approfondire alcuni aspetti dell’inchiesta. L’eventuale richiesta di ulteriori accertamenti rappresenta una delle strade ancora disponibili per completare il quadro.
Interrogatori e misure cautelari
Un’altra possibilità è la convocazione dei due adolescenti per un nuovo ascolto. La Procura potrebbe procedere in questo modo anche alla luce degli elementi già raccolti dagli inquirenti a piazzale Clodio.
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In alternativa, nei loro confronti potrebbe essere valutata una misura cautelare. Al momento, tuttavia, entrambi risultano denunciati a piede libero con le accuse di tentato omicidio e lesioni.
Gli atti arrivano a Roma
Il passaggio formale alla magistratura minorile è previsto in giornata. La documentazione sarà trasferita alla Procura dei minori di Roma, negli uffici di via dei Bresciani, dopo essere stata coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani.
Il magistrato aveva affidato ai carabinieri lo svolgimento delle indagini. Saranno ora i colleghi della Procura minorile, dopo la registrazione del fascicolo, a stabilire quali iniziative adottare nei confronti dei due minorenni.
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