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Cronaca 1 min di lettura31 min fa

Carburante introvabile al Sud: i blocchi mettono in crisi rifornimenti e servizi

La protesta degli operai dell’ex Ilva e quella degli autotrasportatori stanno causando code, distributori senza benzina e riduzioni nei servizi essenziali.

Il problema non riguarda più soltanto la mobilitazione dei lavoratori: in diverse aree del Mezzogiorno iniziano a mancare carburante e merci. A Bari molti distributori sono rimasti senza benzina, mentre a Taranto trasporto pubblico e raccolta dei rifiuti procedono con limitazioni.

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Bari affronta l’emergenza alle pompe

La situazione più evidente si registra nel capoluogo pugliese, dove le scorte di carburante si sono esaurite in numerosi impianti. Gli automobilisti si sono riversati sulle poche pompe ancora operative, formando lunghe file.

La carenza è legata alla concomitanza di più proteste. Da una parte gli operai dell’ex Ilva hanno impedito le attività della raffineria Eni; dall’altra gli autotrasportatori hanno organizzato presìdi e blocchi in varie zone della Puglia.

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Disagi estesi tra Puglia e Sicilia

La mobilitazione degli autotrasportatori coinvolge il Foggiano e Brindisi. Le ripercussioni si fanno sentire anche nella disponibilità delle merci, con il rischio di ulteriori difficoltà se i blocchi dovessero proseguire.

L’agitazione è destinata ad allargarsi: l’avvio delle proteste in Sicilia è previsto da domani. Intanto a Taranto le amministrazioni hanno già ridotto alcuni servizi, intervenendo sia sul trasporto pubblico sia sulla nettezza urbana a causa delle difficoltà nei rifornimenti.

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