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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Casa e povertà, l’allarme degli affitti: il 20,9% è in povertà assoluta

L’Alleanza per la Povertà chiede interventi su canoni, sfratti e alloggi accessibili, soprattutto per famiglie con figli e anziani

Per molte famiglie il costo dell’abitazione può trasformarsi nel punto di rottura del bilancio domestico. Alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, in programma il 17 ottobre, l’Alleanza per la Povertà mette in evidenza il rapporto tra emergenza abitativa e povertà assoluta: la condizione riguarda il 20,9% dei nuclei che vivono in affitto, mentre tra i proprietari la quota scende al 4,5%.

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L’affitto pesa soprattutto sui minori

Il divario aumenta quando nel nucleo familiare ci sono figli. Tra le famiglie con minori che abitano in locazione, infatti, l’incidenza della povertà assoluta raggiunge il 28,7%, a fronte del 6% registrato tra quelle proprietarie dell’alloggio.

Una vulnerabilità significativa riguarda anche gli anziani. Nel 2024, il 17,7% delle famiglie in affitto con una persona di riferimento di almeno 65 anni si trovava in povertà assoluta: lo stesso livello viene indicato anche per il 2025.

Secondo Antonio Russo, portavoce dell’Alleanza, non è possibile sapere quante vicende simili a quella di Maricarmen rimangano nascoste. Tuttavia, ha sottolineato, la perdita dell’abitazione o anche un semplice aumento del canone possono precedere l’ingresso nella povertà assoluta.


Gli sfratti mostrano il rischio concreto

I dati sugli sfratti fotografano la difficoltà di sostenere i costi della casa. Nel 2025 sono stati emessi 37.122 provvedimenti, 26.632 dei quali motivati dalla morosità: circa il 72% del totale.

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Per l’Alleanza, il sostegno deve arrivare prima che gli arretrati si accumulino. Russo ha chiesto di rafforzare gli strumenti destinati a chi non riesce a pagare, così da evitare che una difficoltà temporanea si trasformi nella perdita dell’alloggio e, nei casi più gravi, nella vita in strada.


Quattro priorità per le politiche pubbliche

L’organizzazione indica quattro direttrici: aiuti per il pagamento dei canoni, misure preventive contro gli sfratti, aumento degli alloggi a prezzi accessibili e maggiore coordinamento tra interventi abitativi e contrasto alla povertà.

L’obiettivo, spiega Russo, è prolungare l’impegno oltre la ricorrenza del 17 ottobre. Le istituzioni dovrebbero valutare quante persone vengono aiutate prima di perdere casa e quale risposta ricevono dopo lo sfratto: per l’Alleanza, la vicenda di Maricarmen dimostra la necessità di intervenire con tempestività.

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