Casa Bianca, il giudice ferma Trump: tornano Cnn, Ms Now e Politico
Per 14 giorni resta sospesa l’esclusione delle tre testate, mentre il tribunale riconosce i presupposti per un ordine temporaneo e rilancia il nodo della libertà di stampa.
A Washington non c’è stata una replica immediata della Casa Bianca alla decisione del tribunale, che ha rimesso in circolazione i pass dei giornalisti di Cnn, Ms Now e Politico. Il blocco firmato dal giudice federale Timothy Kelly vale per 14 giorni e interrompe, almeno per ora, la stretta voluta da Donald Trump.
La linea difensiva del presidente sotto pressione
Nel dibattimento, il legale del dipartimento di Giustizia, Michael Velchik, ha difeso la prerogativa del presidente di stabilire chi possa entrare nella sede presidenziale. La sua posizione è stata riassunta con una formula netta: «L’accesso alla Casa Bianca è un privilegio, non un diritto».
Di segno opposto l’argomentazione dei legali delle testate, che hanno parlato di un danno immediato e non recuperabile, aggravato dal momento internazionale in cui è maturato il divieto. Theodore Boutrous Jr. ha insistito sul fatto che la misura avesse già prodotto conseguenze concrete per i giornalisti coinvolti.
Perché il tribunale ha fermato il divieto
Il giudice Kelly, nella sua ordinanza, ha scritto che le tre organizzazioni hanno superato la soglia necessaria per ottenere un provvedimento restrittivo temporaneo. In altre parole, il tribunale ha ritenuto plausibile una loro vittoria nel merito e ha giudicato credibile il rischio di un pregiudizio irreparabile senza un intervento urgente.
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Durante l’udienza di mercoledì, il magistrato aveva anche sollevato dubbi sul rispetto delle garanzie procedurali da parte dell’amministrazione prima della revoca dei pass. Il punto è diventato centrale dopo il ricorso presentato dalle testate contro la decisione annunciata da Trump il 18 settembre.
Il ricorso e l’accusa di discriminazione
Alla base della contestazione c’era il divieto imposto dopo le accuse di «fake news» rivolte dal presidente a Cnn, Ms Now e Politico. Le tre realtà editoriali hanno sostenuto che l’esclusione fosse una forma di discriminazione legata ai contenuti pubblicati, oltre che una violazione del Primo emendamento della Costituzione americana.
L’ordine del giudice non chiude la partita, ma congela la misura per due settimane. In questo intervallo, i giornalisti delle tre testate torneranno ad avere accesso al complesso della Casa Bianca mentre il contenzioso prosegue.
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