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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Cartabellotta: la disinformazione scientifica minaccia la salute

A Napoli, nel trentennale della Fondazione, l’allarme si accompagna alle critiche per le risorse insufficienti al Ssn

Nino Cartabellotta ha avvertito che la disinformazione scientifica può danneggiare la salute pubblica. Il presidente della Fondazione Gimbe è intervenuto a Napoli all’Health Journalism Forum.

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La difesa del servizio pubblico

Per Cartabellotta, il Servizio sanitario nazionale rappresenta una struttura costruita per garantire un diritto previsto dalla Costituzione. «Salviamo il Servizio sanitario nazionale, perché è quello che protegge tutti noi», ha detto, sottolineando che malattia e salute devono essere affrontate senza differenze tra cittadini.

Secondo il presidente della Fondazione Gimbe, la tutela del sistema pubblico non riguarda soltanto l’organizzazione dell’assistenza. Le condizioni del Ssn incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone e sulla possibilità di ricevere cure adeguate.


Risorse insufficienti e disagi

L’analisi dei numeri, ha spiegato Cartabellotta, deve comprendere tutti gli elementi disponibili. Alla base delle difficoltà individua un finanziamento pubblico troppo basso rispetto sia alla media europea sia alle necessità sanitarie della popolazione, aumentate anche dalla diffusione di nuove tecnologie e farmaci.

Le conseguenze vengono registrate ogni giorno: il personale sanitario è sempre più difficile da reperire, i tempi per le prestazioni si allungano, i pronto soccorso affrontano un sovraffollamento crescente e trovare un medico di famiglia può diventare complicato. Per Cartabellotta, queste criticità riflettono scelte politiche che non stanno rafforzando il sistema pubblico.

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La disinformazione dopo la pandemia

Nel bilancio dei 30 anni di attività della Fondazione, il presidente ha ricordato l’espansione del lavoro sulla cultura delle prove scientifiche. Prima della pandemia, questo impegno aveva contribuito a sostenere l’uso delle evidenze nelle decisioni di professionisti, dirigenti sanitari e istituzioni.

Dopo l’emergenza sanitaria, ha osservato, il dibattito si è diviso in contrapposizioni su vaccini e mascherine. La diffusione di posizioni antiscientifiche in diversi Paesi, alimentata anche dall’era del trumpismo, ha spinto Gimbe a concentrare gli sforzi non soltanto sulla divulgazione, ma anche sul contrasto alle informazioni false.

«Se la salute delle persone non è informata da scienza integra e di qualità, noi rischiamo di peggiorare la salute delle persone», ha dichiarato Cartabellotta durante l’incontro di Napoli. A suo giudizio, la disinformazione sta influenzando anche decisioni politiche non coerenti con le conoscenze scientifiche disponibili.

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