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Cronaca 2 min di lettura10 ore fa

Carta di Solfagnano, Ottawa apre un nuovo fronte per l’inclusione

La mostra itinerante arriva in Canada dopo cinque tappe internazionali e accompagna un’intesa tra Italia e Canada su lavoro, giovani e tecnologie

Il percorso internazionale della Carta di Solfagnano approda in Canada e si arricchisce di un nuovo capitolo istituzionale. Alla Carleton University di Ottawa è stata aperta l’esposizione dedicata ai principi dell’inclusione e della disabilità, mentre Italia e Canada hanno avviato un confronto su possibili progetti comuni.


Ottawa diventa il nuovo punto di confronto

L’inaugurazione è stata accompagnata da una tavola rotonda sui diritti e sulla piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita pubblica. L’incontro ha preceduto un colloquio bilaterale tra Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, e Patty Hajdu, ministra canadese del Lavoro e della Famiglia.

Al termine del confronto, Locatelli ha definito l’incontro un passaggio rilevante per consolidare i rapporti tra i due Paesi. Le delegazioni hanno deciso di lavorare a uno scambio di esperienze sull’inserimento professionale, sul ruolo del terzo settore, sulle nuove generazioni con disabilità e sulle prospettive legate alle tecnologie emergenti e all’intelligenza artificiale.


La Carta raccontata attraverso nove pannelli

La rassegna nasce dal documento conclusivo del primo G7 dedicato a inclusione e disabilità, organizzato nel 2024 durante la presidenza italiana. Nove pannelli illustrano, con fumetti realizzati da giovani grafici, i contenuti centrali della Carta di Solfagnano e le sue otto priorità.

I testi sono stati progettati con un linguaggio semplificato e di immediata comprensione. L’accessibilità per le persone con disabilità visiva è garantita anche dai codici QR, che consentono di fruire dei contenuti in modalità adeguate a esigenze diverse.


Un itinerario già arrivato in cinque città

Prima di Ottawa, l’esposizione aveva fatto tappa a Ginevra, Londra, Parigi, Berlino e New York. L’obiettivo è portare nei Paesi del G7 una riflessione condivisa sulle politiche per l’inclusione e sulla necessità di riconoscere capacità e potenzialità di ogni persona, senza concentrarsi esclusivamente sui limiti.

«Con questa mostra vogliamo aumentare la consapevolezza sui temi dell’inclusione e della valorizzazione di ogni persona», ha spiegato Locatelli. La ministra ha inoltre collegato il messaggio dell’iniziativa al percorso di riforma della disabilità in Italia, sottolineando l’importanza di comunità coese e di società capaci di non lasciare indietro nessuno.

Durante la visita a Ottawa, Locatelli ha incontrato anche ricercatori impegnati nello studio della disabilità e i rappresentanti della comunità italiana presente nella capitale canadese. Il programma ha così affiancato alla dimensione espositiva momenti di approfondimento scientifico e di dialogo con la collettività italiana.

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