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Cronaca 1 min di lettura3 ore fa

Carta decorativa, redditi nascosti per 2,5 milioni: scatta il recupero

Due società estere avrebbero gestito da San Giorgio di Nogaro attività destinate al mercato italiano senza dichiararne i proventi nel Paese.

Un’indagine della Guardia di Finanza ha portato alla contestazione di oltre 800mila euro tra imposte, interessi e sanzioni nel commercio di carta decorativa. Al centro degli accertamenti ci sono due società straniere riconducibili alla stessa multinazionale, che avrebbero operato in Italia senza dichiarare redditi superiori a 2,5 milioni di euro.


L’ufficio individuato nel Friuli Venezia Giulia

La verifica è stata condotta dai militari della Compagnia di Cividale del Friuli, in provincia di Udine. Il punto operativo riconducibile alle due imprese è stato localizzato a San Giorgio di Nogaro, sempre nel territorio udinese.

Le aziende coinvolte hanno sede, rispettivamente, in Spagna e in Austria. Secondo la ricostruzione investigativa, da quella struttura venivano svolte attività commerciali e di intermediazione relative a prodotti di carta decorativa destinati alla clientela italiana.


Recupero fiscale già avviato

Il nodo contestato riguarda la mancata indicazione in Italia dei redditi prodotti attraverso l’attività svolta sul territorio nazionale. La somma complessivamente sottratta alla dichiarazione fiscale, secondo gli accertamenti, supera i 2,5 milioni di euro.

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Per le due società sono state quindi calcolate maggiori imposte, oltre agli interessi e alle sanzioni, per un importo complessivo superiore a 800mila euro. Una parte della somma è già stata versata: 700mila euro sono stati corrisposti a titolo risarcitorio.

Resta inoltre un ulteriore impegno economico. Le imprese dovranno pagare altri 120mila euro entro la scadenza fissata per la presentazione delle dichiarazioni relative all’annualità 2025.

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