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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Carburanti rubati: dai cantieri al maxi-sequestro di Marigliano

I controlli in varie zone d’Italia hanno portato alla luce sottrazioni, depositi irregolari e 30mila litri di miscela di idrocarburi venduta con un’etichetta ritenuta falsa.

Il carburante è finito al centro di numerose operazioni delle forze dell’ordine. Tra sottrazioni dai serbatoi aziendali, prelievi dai mezzi utilizzati nei cantieri e stoccaggi non autorizzati, le indagini hanno interessato diverse regioni italiane.


I furti colpiscono aziende e cantieri

Benzina e gasolio vengono sottratti direttamente dalle riserve delle imprese oppure dai veicoli impiegati nei lavori edili e stradali. In più casi, gli investigatori hanno individuato quantità accumulate illegalmente e recuperato centinaia di litri di prodotto.

Il fenomeno non riguarda quindi un’unica area del Paese. Le verifiche hanno fatto emergere episodi distinti, accomunati dalla ricerca di carburanti da rivendere o utilizzare fuori dai normali canali di distribuzione.

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A Marigliano il sequestro più consistente

L’operazione con il quantitativo maggiore ha portato al sequestro, a Marigliano, di 30mila litri di una miscela di idrocarburi. Secondo quanto emerso, il prodotto sarebbe stato immesso sul mercato con una denominazione non corrispondente alla sua reale natura.

Il caso si aggiunge agli interventi eseguiti in altre regioni contro furti e depositi abusivi. Nel complesso, i controlli hanno consentito di bloccare sia il carburante sottratto sia le strutture utilizzate per conservarlo.

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