Carburante, la protesta dei camion invade il Sud: dove si circola peggio
Presidi e restringimenti rallentano il traffico tra Calabria, Basilicata e Campania, mentre in Lucania molti distributori segnalano l’esaurimento delle scorte.
L’emergenza carburanti sta aggravando i disagi provocati dalla mobilitazione degli autotrasportatori. A Potenza e in diversi centri della Basilicata, molti distributori hanno esposto l’avviso di scorte terminate, in una situazione resa più difficile dall’agitazione alla raffineria Eni di Taranto.
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In Basilicata strade sotto pressione
I rallentamenti più consistenti interessano dalla notte la strada statale Jonica, soprattutto nelle vicinanze dei confini con Calabria e Puglia, e l’area del Vulture-Melfese lungo la Bradanica. Presidi e interruzioni organizzati da gruppi spontanei di camionisti hanno reso più complessa la viabilità regionale.
Nel capoluogo lucano è inoltre prevista alle 9 una manifestazione degli agricoltori davanti alla sede della Regione Basilicata. L’iniziativa, promossa da Coldiretti, raccoglie anche il sostegno di diversi amministratori locali.
In Campania resta un varco
La protesta è cominciata alla mezzanotte e continua sulle autostrade delle province di Caserta e Napoli. I mezzi pesanti si sono concentrati vicino al casello di Nola, lungo l’A30 Caserta-Salerno, e a quello di Caianello, sull’A1 Milano-Napoli; un ulteriore presidio è segnalato a Caserta Sud.
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I camion lasciano uno spazio per consentire il transito degli altri veicoli, ma la loro presenza sta comunque rallentando gli spostamenti. La situazione viene seguita dalla Polizia Stradale.
Calabria, quindici punti di presidio
In Calabria la protesta contro il costo del carburante è stata promossa da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, e dovrebbe proseguire fino al 20. I camion vengono disposti ai margini delle carreggiate, senza un blocco totale, sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine.
Sono circa quindici le aree individuate, tra cui l’aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro e alcuni svincoli della A2 nel Cosentino. Anche senza chiusure complete, il restringimento della strada sta causando difficoltà alla circolazione; la mobilitazione si sovrappone ai presidi degli agricoltori già attivi da giorni.
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