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Cronaca 1 min di lettura57 min fa

Carburante, i Tir si fermano ai bordi: dove sono i presidi in Calabria

La mobilitazione della logistica coinvolge circa 15 aree, con rallentamenti vicino a snodi strategici e senza blocchi completi della viabilità.

La mobilitazione dei camionisti si affianca alle iniziative degli agricoltori, già presenti da alcuni giorni in Calabria. Il malcontento riguarda l’aumento dei costi del carburante e coinvolge l’intero territorio regionale.

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Presidi nei punti più strategici

Sono circa 15 le aree interessate dalla protesta. Tra queste figurano la zona dell’aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro e alcuni tratti del Cosentino situati in prossimità degli svincoli dell’A2.

La distribuzione dei mezzi interessa tutte le province calabresi e concentra la presenza dei Tir vicino a infrastrutture e collegamenti considerati rilevanti per il trasporto delle merci. Le forze dell’ordine seguono lo svolgimento della mobilitazione.

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Circolazione rallentata senza blocchi

L’iniziativa, promossa da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, è cominciata in Calabria e proseguirà fino al 20. I camion vengono collocati lungo i margini della carreggiata, lasciando aperto il transito agli altri veicoli.

Nonostante l’assenza di uno sbarramento totale, la riduzione dello spazio disponibile sulle strade provoca comunque rallentamenti e qualche difficoltà alla circolazione. La protesta si svolge dunque con una presenza visibile dei mezzi pesanti, ma senza un blocco completo del traffico.

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