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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Capodichino, 25enne svedese lascia l’aeroporto dopo sei mesi

Daniel è stato accolto in una struttura del Comune di Napoli dopo aver accettato l’intervento degli assistenti sociali.

Daniel, 25enne svedese, ha lasciato l’aeroporto di Capodichino dopo avervi trascorso circa sei mesi. Il giovane è stato trasferito in una struttura di accoglienza del Comune di Napoli, in via Giuseppe de Blasiis.

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L’accoglienza del Comune

L’intervento degli assistenti sociali ha portato il ragazzo ad accettare l’aiuto dell’amministrazione comunale. La presa in carico è avvenuta nel pomeriggio del 2 novembre, dopo un periodo durante il quale Daniel aveva scelto lo scalo napoletano come luogo in cui vivere.

«Daniel è stato preso in carico da un paio di ore da una nostra struttura di accoglienza», ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, giovanili e del lavoro Chiara Marciani. L’assessora ha aggiunto che il giovane ha collaborato e ha accettato il trasferimento non appena gli è stata illustrata la possibilità dagli operatori sociali.


I mesi trascorsi a Capodichino

La vicenda è stata accostata a quella raccontata nel film “The Terminal”, diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Hanks. Nel caso di Daniel, tuttavia, il trasferimento in una struttura comunale ha interrotto la permanenza prolungata all’interno dello scalo partenopeo.

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Il 25enne sarebbe arrivato in Italia dalla Svezia, passando prima da Roma e poi da Napoli. In precedenza avrebbe respinto diverse proposte di sostegno, compresa quella del console onorario svedese, recatosi all’aeroporto per incontrarlo.


Il sostegno del console svedese

Durante quell’incontro il console era riuscito a consegnargli almeno una giacca con cappuccio, utile per proteggersi dal freddo dei primi giorni della stagione. Daniel, però, sembrava intenzionato a restare nello scalo, che in questo periodo è interessato da lavori e risulta chiuso.

La disponibilità manifestata nelle ultime ore ha consentito di organizzare il trasferimento. Per il momento il Comune gli garantirà un alloggio, mentre il percorso successivo e le condizioni del suo futuro dovranno essere definiti.

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