Caldo record, il conto dell’estate: 13.300 vittime in Italia
Due analisi stimano più di 50mila decessi estivi in Europa e indicano il peso crescente della crisi climatica, ma sui numeri resta il confronto tra gli studiosi.
L’estate 2026 ha lasciato un bilancio pesante sul fronte sanitario: in Italia si stimano 13.300 morti associate alle complicazioni provocate dalle temperature elevate. Il dato emerge da due studi che esaminano gli effetti delle ondate di calore registrate tra giugno e agosto.
Su scala continentale, le valutazioni parlano di oltre 50mila decessi in eccesso collegati al caldo nello stesso periodo. L’Italia risulta ai vertici delle classifiche europee, mentre l’entità precisa del fenomeno è al centro di un confronto tra gli esperti.
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L’Italia tra i Paesi più colpiti
Il nostro Paese avrebbe registrato una delle incidenze più alte dell’emergenza estiva. La stima di 13.300 vittime riguarda i decessi attribuiti alle conseguenze delle alte temperature e alle complicanze che ne possono derivare.
Il quadro italiano si inserisce in un bilancio europeo superiore a 50mila morti. Il periodo considerato dagli studi va da giugno ad agosto 2026, i mesi nei quali le ondate di calore hanno avuto il maggiore impatto.
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Il clima pesa sul bilancio
Secondo le analisi, più della metà delle vittime italiane, con una quota vicina ai due terzi, sarebbe riconducibile agli effetti della crisi climatica. Gli studiosi collegano quindi una parte rilevante dell’eccesso di mortalità non soltanto al caldo, ma anche al cambiamento delle condizioni climatiche.
Le cifre, tuttavia, non vengono presentate come definitive e univoche. I due studi descrivono lo stesso fenomeno con valutazioni che alimentano una disputa sui metodi e sulle stime, pur concordando sulla forte pressione esercitata dal caldo sulla salute durante l’estate.
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