Caivano, il dubbio sulla morte di Salvatore: la moglie chiede verità
Salvatore Calignano sarebbe precipitato da una scala mentre lavorava su un capannone, ma i soccorritori lo hanno trovato vicino a un albero e distante dal punto della caduta.
La morte di Salvatore Calignano lascia aperta una domanda sulla dinamica dell’accaduto. L’operaio edile, 54 anni, è precipitato mentre eseguiva lavori di manutenzione sul tetto di un capannone a Caivano, nel Napoletano, ma il personale del 118 lo ha trovato in un punto diverso da quello in cui sarebbe avvenuta la caduta. La moglie Carmela Amura chiede ora che venga fatta piena luce sulla vicenda.
Il ritrovamento lontano dal capannone
Venerdì scorso Calignano si trovava sul tetto della struttura per svolgere l’intervento previsto. Secondo la ricostruzione iniziale, sarebbe caduto da una scala compiendo un volo di diversi metri. Non è però lì che i soccorritori lo hanno individuato.
L’allarme sarebbe stato lanciato da una persona presente sul posto. Quando gli operatori del 118 sono arrivati, l’uomo era a terra, da solo, a pochi metri dal capannone e vicino a un albero. La posizione del corpo ha quindi aggiunto un elemento da chiarire rispetto alla prima ipotesi sulla caduta.
La moglie cerca una spiegazione
Carmela Amura sta provando a ricostruire gli ultimi momenti vissuti dal marito tra dolore e interrogativi. Il ritrovamento in un’area distante dal punto dal quale, presumibilmente, sarebbe precipitato rappresenta il nodo principale della vicenda.
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Il legale della famiglia sostiene che le lesioni riportate da Calignano fossero così gravi da non consentirgli di spostarsi autonomamente per raggiungere quel luogo. Da qui nasce la richiesta di giustizia della moglie, che vuole comprendere come l’operaio sia finito vicino all’albero e perché sia stato trovato lontano dal capannone nel quale stava lavorando.
Restano da chiarire gli ultimi istanti
Al momento, il dato certo riportato dalla famiglia è la distanza tra il luogo della presunta caduta e quello del ritrovamento. Calignano non è stato soccorso sul tetto o ai piedi della struttura, bensì in un’area esterna, dove gli operatori lo hanno trovato già a terra.
La ricostruzione dovrà quindi concentrarsi sia sulla caduta dalla scala sia sul percorso che avrebbe portato l’uomo fino al punto in cui è stato rinvenuto. Per Carmela Amura, stabilire cosa sia accaduto in quegli ultimi momenti significa ottenere una risposta sulla morte del marito.
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