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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Cagliari, 600 studenti in strada: la protesta alza il tiro sulla scuola

Il corteo ha attraversato il centro cittadino diretto verso il Consiglio regionale, tra denunce sul degrado degli istituti e slogan contro le spese militari.

A Cagliari circa 600 studenti hanno manifestato questa mattina nel centro della città, chiedendo più risorse per l’istruzione e contestando le politiche del governo. La mobilitazione, collegata al cosiddetto “No Meloni Day”, è partita da piazza Garibaldi e si è diretta verso il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma.

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Scuola e guerra al centro del corteo

Ad aprire la marcia c’era una grande bandiera dei Quattro Mori. Musica, striscioni e cori hanno accompagnato il percorso, con messaggi che chiedevano di destinare i finanziamenti agli istituti invece che agli armamenti.

Tra le frasi scandite dai partecipanti anche “Di scuola e di lavoro non si può morire” e “Se non cambierà lotta dura sarà”. Sui cartelli comparivano inoltre appelli per finanziare le scuole e non le guerre, insieme alla promessa di difendere l’istruzione attraverso la mobilitazione.


Le accuse degli organizzatori

I promotori hanno collegato la protesta alla mancanza di insegnanti, alle condizioni precarie degli edifici scolastici e al costo della vita. Nel mirino è finita anche la cosiddetta “scuola caserma”, espressione usata per contestare il limite alla presenza degli studenti stranieri nelle classi.

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“Il governo vorrebbe farci credere che il problema delle nostre scuole siano gli studenti stranieri, ma intanto mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti”, hanno affermato gli organizzatori. Le contestazioni hanno riguardato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.


Petardi, poi il richiamo alla calma

Durante una breve sosta in piazza Costituzione sono stati esplosi alcuni petardi. Gli stessi studenti e i responsabili della manifestazione hanno preso le distanze dall’episodio, cercando di allontanare chi, a loro dire, voleva compromettere il carattere pacifico dell’iniziativa.

La mobilitazione di Cagliari si è svolta nella stessa giornata di analoghe proteste organizzate in diverse città italiane. Gli studenti hanno richiamato anche le manifestazioni in corso in Francia e Spagna, inserendo le rivendicazioni locali in una protesta più ampia contro le condizioni della scuola e le difficoltà economiche.

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