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Cronaca 2 min di lettura55 min fa

Bussolengo, negati i domiciliari a Rossi per l’omicidio

I genitori di Jessica Dalla Chiara hanno segnalato comportamenti anomali dopo la morte della figlia

Nadir Rossi resta in carcere a Verona: la gip Carola Musio ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dai suoi difensori. Il 35enne è accusato dell’omicidio volontario pluriaggravato della moglie Jessica Dalla Chiara, morta dopo un’iniezione letale di insulina.

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Le contestazioni dei familiari

A pesare sul quadro investigativo sono anche i sospetti maturati dai genitori della donna nel periodo successivo al decesso. Tra gli episodi riferiti compaiono la richiesta dei soldi legati alla polizza sulla vita, la vendita dell’auto appartenuta a Jessica e i contrasti sulla gestione del denaro raccolto per il funerale.

La madre ha inoltre raccontato che, nel luglio 2024, Rossi sarebbe entrato nella sua abitazione e avrebbe rimosso l’impianto d’allarme. La donna ha detto di aver temuto per la propria sicurezza dopo aver saputo che l’uomo si sarebbe informato sull’eventuale esistenza di una sua assicurazione sulla vita, con la nipote indicata come beneficiaria.


I giorni dopo la morte

Secondo la ricostruzione riportata nella consulenza della criminologa Roberta Bruzzone, il comportamento di Rossi avrebbe alimentato i dubbi dei familiari già nel giorno delle esequie. Prima della cerimonia l’uomo sarebbe andato a pranzo con l’amante e in seguito l’avrebbe incontrata di nuovo, portando con sé anche la figlia.

La madre di Jessica aveva descritto quella giornata con queste parole: «Festeggiano il funerale, si ubriacano e poi resta a casa dell’amante con la bimba». Il mattino seguente, sempre secondo il suo racconto, Rossi e la donna avrebbero programmato una giornata al mare.

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La festa nell’ex casa coniugale

A circa quaranta giorni dalla scomparsa di Jessica, Rossi avrebbe organizzato a Bussolengo una festa di compleanno per l’amante. L’abitazione era quella condivisa con la moglie e il rumore avrebbe spinto alcuni vicini a chiamare i carabinieri.

La madre della vittima ha riferito anche della presenza di fuochi d’artificio. In base al suo racconto, la nipote quella notte avrebbe dormito dai nonni paterni, mentre Rossi e l’amante avrebbero utilizzato il letto in cui Jessica era morta.

Le tensioni tra l’uomo e i genitori della moglie sarebbero proseguite anche per l’organizzazione del funerale. La madre ha sostenuto di essere stata accusata di essere «ladra e disonesta» dopo le donazioni raccolte da amici e conoscenti.

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