Farmaci negli ospedali, nuove regole contro i furti
Le strutture hanno 90 giorni per adeguare accessi, custodia, tracciabilità e controlli sui medicinali
Il ministero della Salute ha introdotto procedure comuni per prevenire i furti e migliorare la gestione dei medicinali negli ospedali.
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Una soluzione per seguire il farmaco
Logplus ha sviluppato Shieldplus, un servizio rivolto alle strutture sanitarie che esamina l'intero percorso del medicinale, dalla consegna alla distribuzione nei reparti. L'iniziativa nasce dall'esperienza maturata dall'azienda nella logistica sanitaria e nella protezione dei farmaci.
Il progetto si collega anche a Padlock, realizzato con Aifa, Sifo e altri soggetti della filiera farmaceutica. Il lavoro ha portato a più di 50 verifiche in ospedale e alla preparazione di linee guida dedicate alla sicurezza dei processi.
I punti deboli da individuare
Secondo Ettore Rossi, amministratore delegato di Logplus, i rischi possono presentarsi tanto nei grandi furti quanto nelle sottrazioni limitate. «Il farmaco attraversa luoghi, persone e responsabilità diverse e il vero obiettivo è riuscire a rendere visibili i punti deboli prima che si traducano in un ammanco o in un evento più grave», ha spiegato.
Shieldplus parte dalla ricostruzione delle procedure già adottate e dalla mappatura delle aree esposte. L'analisi comprende locali, sistemi di protezione, accessi, flussi di informazione, registri di carico e scarico, tracciabilità e attività operative.
Controlli e formazione
Una volta individuate le carenze, Logplus prepara un piano con priorità e interventi correttivi. Il percorso comprende anche la formazione del personale coinvolto nella custodia, nella movimentazione e nella supervisione dei medicinali.
Il controllo non si limita a una singola verifica. Sono previsti monitoraggi periodici per valutare l'applicazione delle misure, aggiornare le procedure e scegliere, quando necessario, le tecnologie più adatte alla struttura.
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Il decreto del ministero
Le nuove disposizioni impongono alle strutture interessate di intervenire entro 90 giorni. Le regole riguardano la gestione degli ingressi, la conservazione dei medicinali stupefacenti e psicotropi, la registrazione degli spostamenti e la documentazione dei controlli effettuati.
Il provvedimento considera anche le eventuali correzioni da adottare dopo una verifica. L'obiettivo è rendere più chiari i compiti, uniformare l'organizzazione e ridurre le vulnerabilità lungo le diverse fasi della gestione del farmaco.
I furti recenti
L'attenzione è aumentata dopo alcuni episodi avvenuti in ospedale. Cinque mesi fa dall'Israelitico di Roma sono state portate via 80 fiale di fentanyl; il mese scorso due persone sono state arrestate per il furto aggravato di medicinali oncologici salvavita avvenuto nel 2025 all'Istituto Pascale di Napoli.
Nel caso napoletano, secondo gli investigatori, una guardia giurata avrebbe spento l'allarme. L'episodio di Roma ha invece riportato al centro la custodia e la registrazione degli oppioidi.
I dati richiamati da Logplus indicano 21 furti per un valore complessivo di 8,6 milioni di euro nel 2024. Nel 2025 gli episodi sono stati ancora 21, con un valore stimato vicino ai 5 milioni di euro; accanto ai medicinali oncologici costosi sono comparsi anche casi riguardanti oppioidi e fentanyl.
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