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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Chiara Lipari, foto della laurea alterata con l'IA

La creatrice di contenuti ha denunciato la diffusione di immagini manipolate e la difficoltà di risalire ai gruppi Telegram

Chiara Lipari ha raccontato di essere stata nuovamente presa di mira da siti sessisti. Una fotografia della sua laurea è stata modificata con l’intelligenza artificiale e pubblicata online.

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Le immagini manipolate

Intervenuta il 6 novembre a Mattino Cinque, la creatrice di contenuti ha spiegato che già lo scorso anno alcune sue fotografie erano finite su pagine di questo tipo, accompagnate da commenti offensivi. In quell’occasione aveva scelto di non reagire, ma ora considera quella decisione un errore perché il fenomeno si è ripresentato con modalità più gravi.

Lipari ha precisato che gli scatti utilizzati sono immagini normali, pubblicate abitualmente sui suoi profili social. «Le foto che sono state caricate su questi siti sono normali, quelle che posto normalmente sui miei social dove non mi spoglio», ha detto durante il programma. La manipolazione digitale ha quindi creato immagini false a partire da fotografie in cui la giovane era vestita.


Le difficoltà nelle indagini

Un amico della creatrice di contenuti, che lavora nel settore della sicurezza informatica, l’ha aiutata a individuare diversi siti collegati allo stesso server. Secondo quanto riferito da Lipari, le pagine risultano quasi identiche e, quando una viene scoperta, altre copie possono continuare a funzionare.

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La giovane ha anche parlato dei gruppi presenti su Telegram, che non è stato possibile ricondurre agli autori delle pubblicazioni. «Il mio amico purtroppo mi ha anche riferito che non riesce a risalire ai gruppi Telegram che sono in questo ambito la piaga più grande», ha spiegato.

Lipari ha collegato la diffusione di questi contenuti alla distanza tra l’evoluzione degli strumenti digitali e la consapevolezza del loro uso. «Se l’educazione e lo sviluppo tecnologico non vanno di pari passo si verificano questi problemi», ha affermato, indicando nella mancanza di rispetto l’origine della vicenda.

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