Brandizzo, udienza rinviata: famiglie ancora senza risarcimenti
Il procedimento per la morte dei cinque operai riprenderà il 28 ottobre, mentre in aula e fuori dal tribunale cresce la protesta per le condizioni dell’udienza.
La prima udienza preliminare per l’incidente ferroviario di Brandizzo si è chiusa con un rinvio al 28 ottobre. Sul procedimento pesa però anche la denuncia dei legali e dei familiari delle vittime: molte persone offese non avrebbero ancora ricevuto proposte concrete per definire i risarcimenti, mentre il confronto giudiziario si è svolto in spazi considerati inadeguati.
Un’aula contestata dagli avvocati
L’udienza, ospitata al palazzo di giustizia di Ivrea, è stata organizzata in due sale di dimensioni ridotte, la numero 3 e la numero 6, collegate attraverso una videoconferenza. La scelta logistica ha suscitato la reazione di alcuni avvocati di parte civile, che hanno contestato il trattamento riservato alle vittime e agli altri soggetti coinvolti nel procedimento.
Marco Bona, tra i legali impegnati nel caso, ha definito la situazione una mancanza di rispetto per le famiglie, per le parti processuali e per l’avvocatura. Criticando le modalità con cui si è svolta la giornata, ha aggiunto: «Nordio si deve vergognare».
Famiglie ancora in attesa
All’esterno del tribunale si sono riuniti rappresentanti dell’associazione dei familiari delle vittime di Viareggio, sindacati di base dei ferrovieri e diversi comitati. Daniela Rombi ha spiegato che la presenza serviva a esprimere vicinanza alle famiglie di Brandizzo e a ricordare loro che non sono sole in una fase destinata, a suo avviso, ad aggiungere sofferenza al percorso già affrontato.
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Prima di entrare in aula, i parenti di Giuseppe Aversa hanno raccontato il loro stato d’animo con parole nette: «Come stiamo? Male». Hanno poi ribadito di volere giustizia. Nel frattempo, diverse persone offese hanno riferito di essere ancora prive di un’intesa concreta sul risarcimento.
Le richieste di parte civile
La sessione iniziale è stata dedicata alle domande di costituzione di parte civile. Tra i soggetti che hanno presentato la richiesta figurano la Regione Piemonte e varie organizzazioni sindacali.
Uil e Fenal hanno collegato il procedimento alla questione della sicurezza nei cantieri e chiesto di fermare il sistema dei subappalti a cascata. L’incidente del 2023 costò la vita a cinque operai impegnati nei lavori ferroviari presso la stazione di Brandizzo; l’udienza preliminare tornerà ora in calendario il 28 ottobre.
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