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Cronaca 2 min di lettura55 min fa

Botricello, minacce alla troupe Rai: spari in aria durante il servizio

Giuseppe Di Tommaso e Antonio Caligione stavano lavorando sul caso di Salvatore Giglio quando sono stati costretti a interrompere le riprese e a mettersi al riparo.

La troupe de «La Vita in Diretta» è stata allontanata con minacce e colpi esplosi verso il cielo mentre realizzava un servizio nel Catanzarese. L’episodio ha coinvolto il giornalista Giuseppe Di Tommaso e il videomaker Antonio Caligione, impegnati a Botricello in un’inchiesta sul caso di Salvatore Giglio.


Il servizio interrotto dalla paura

Dopo avere raccolto alcune testimonianze, i due operatori dell’informazione si erano fermati in una zona appartata per completare il lavoro. In quel momento avrebbero sentito due spari, apparentemente esplosi in aria.

Poco dopo, una vettura passata rapidamente nelle vicinanze avrebbe rivolto alla troupe offese e intimidazioni, accompagnate dall’ordine di lasciare il posto. Di fronte al timore che la situazione potesse diventare ancora più grave, Di Tommaso e Caligione sono rientrati nella loro automobile e hanno cercato riparo.


Il caso seguito dalla trasmissione

La troupe si trovava nel territorio di Botricello per occuparsi della vicenda di Salvatore Giglio, scomparso da Cutro due anni fa. Per il suo presunto omicidio sono state arrestate l’ex moglie e il figlio.

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L’aggressione è stata resa nota dal Comitato di redazione del Daytime Rai e dall’Esecutivo Usigrai, che hanno espresso solidarietà ai due colleghi. Le organizzazioni sindacali chiedono che l’accaduto venga ricostruito e che siano identificati i responsabili.


La richiesta di proteggere i giornalisti

In una nota congiunta, Cdr e Usigrai hanno definito l’episodio inaccettabile e hanno richiamato la necessità di tutelare chi svolge il proprio lavoro sul territorio. «Le minacce non possono silenziare la libera informazione della Rai né fermare il lavoro di chi, ogni giorno, svolge la missione del servizio pubblico», hanno affermato.

Le rappresentanze dei giornalisti hanno inoltre sottolineato che la sicurezza degli operatori è indispensabile per consentire ai cittadini di conoscere i fatti. A Giuseppe Di Tommaso e Antonio Caligione è stata rinnovata la vicinanza della redazione e dell’organizzazione sindacale.

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