Bosnia, morti Zecchillo e Procacci della Croce Rossa
Il tecnico milanese aveva 40 anni di servizio, la collega era laureanda in Medicina e impegnata nelle missioni sanitarie
Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci sono morti nell’incidente dell’elicottero precipitato in Bosnia-Erzegovina. Il primo, tecnico con oltre quarant’anni di esperienza nella Croce Rossa Italiana, aveva 64 anni; la seconda, 32 anni, era una laureanda in Medicina arruolata nel Corpo militare da pochi mesi.
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Le competenze di Laura Procacci
Procacci faceva capo al IX Centro di Mobilitazione di Roma ed era iscritta al corso di laurea in Medicina e Chirurgia alla Sapienza. La Croce Rossa ha ricordato la sua preparazione nella gestione dei pazienti critici e negli interventi traumatologici.
La militare aveva ottenuto le qualifiche di soccorritrice Tssa, operatrice per l’educazione al rischio mine e operatrice per l’evacuazione sanitaria avanzata. Dopo il percorso specialistico svolto prima della partenza, era stata destinata alla missione Eufor Althea.
Il percorso di Franco Zecchillo
Zecchillo era entrato nel Corpo militare nel 1984 e apparteneva al III Centro di Mobilitazione di Milano, città in cui risiedeva. In pensione dal 2022, aveva lavorato a lungo all’ospedale di Legnano come tecnico perfusionista, contribuendo alla nascita della cardiochirurgia della struttura alla fine degli anni Novanta.
Infermiere e tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, insegnava anche all’Università dell’Insubria. Nel corso della sua attività aveva affiancato al lavoro clinico l’insegnamento, la partecipazione come relatore e la pubblicazione di studi scientifici. Domani avrebbe compiuto 65 anni.
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La preparazione per le missioni
Entrambi avevano completato a luglio il 39° corso Medevac, ottenendo l’abilitazione necessaria per operare negli equipaggi destinati all’evacuazione sanitaria. La formazione si era svolta attraverso il programma specialistico previsto per il personale della Croce Rossa impiegato all’estero.
Il percorso viene organizzato al Centro di Formazione Aves di Viterbo, struttura di riferimento per gli equipaggi sanitari. Le attività comprendono lezioni, esercitazioni pratiche e una fase di integrazione con le Forze Armate, fino alle prove operative in condizioni notturne.
La presenza italiana in Bosnia
La Croce Rossa Italiana è presente in Bosnia-Erzegovina con due gruppi sanitari che si alternano ogni 30 giorni nell’ambito di Eufor Althea. Uno opera a sostegno della struttura sanitaria di primo livello nella base di Butmir.
Il secondo gruppo è invece dedicato alle evacuazioni sanitarie e supporta la componente aerea della missione. Al momento non risultano programmati altri impieghi all’estero per il personale della Croce Rossa Italiana.
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