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Cronaca 1 min di lettura30 min fa

Schianto in Bosnia, identificati i quattro militari morti

I due membri dell’Aves erano in servizio a Viterbo; tra i feriti anche un operatore della Croce Rossa.

Sono stati identificati i quattro militari italiani morti nello schianto di un elicottero in Bosnia-Erzegovina. Nell’incidente è rimasto ferito anche un operatore della Croce Rossa Italiana.

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I nomi delle vittime

A bordo del CH-47 vi erano il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, entrambi in servizio al Comando aviazione dell’Esercito di Viterbo. I due appartenevano al primo reggimento “Antares” del Centro Addestrativo, la struttura che prepara piloti e tecnici e sviluppa le procedure operative per l’impiego degli aeromobili.

Le altre due vittime erano il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Zecchillo era un medico, mentre Procacci svolgeva il ruolo di infermiere. Una delle persone decedute sarebbe originaria di Orvieto.


La missione in Bosnia

Secondo le prime informazioni, il velivolo era decollato mercoledì mattina da Viterbo. Dopo una sosta all’aeroporto militare di Pratica di Mare, aveva proseguito verso la Bosnia-Erzegovina per partecipare alle attività legate all’operazione Eufor Althea.

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L’elicottero sarebbe precipitato durante una delle esercitazioni svolte quotidianamente. Il Centro Addestrativo di Viterbo mette a disposizione delle Forze Operative Terrestri anche specifiche capacità operative, utilizzabili in Italia e nei teatri esteri.


Feriti e soccorsi

Complessivamente sull’elicottero viaggiavano 15 persone. Gli undici feriti sono stati assistiti dalle strutture sanitarie e, secondo quanto riferito, nessuno si trova in pericolo di vita.

Tra loro ci sarebbe anche un uomo originario del Viterbese, che avrebbe riportato diverse fratture alle costole. Non è stato escluso che tra i feriti vi siano anche alcune donne.

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