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Cronaca 3 min di lettura2 ore fa

Bonus trasporti 2027, fino a 400 euro: chi salirà in graduatoria

Dal vecchio voucher al Conto di mobilità: requisiti, punteggi, importi e scadenze della nuova misura prevista dal Piano sociale per il clima.

Il nuovo sostegno alla mobilità non premierà chi presenterà per primo la domanda, ma sarà assegnato attraverso una graduatoria. Dal 2027 pendolari, studenti e nuclei con redditi contenuti potranno concorrere per un credito annuale fino a 400 euro, con priorità determinata da reddito, distanza e condizioni personali.


La graduatoria deciderà l’accesso

Il provvedimento, inserito nel Piano sociale per il clima approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, dovrebbe coinvolgere circa 1,65 milioni di persone ogni anno. Non è previsto un meccanismo basato sulla velocità di invio della richiesta: prima verranno raccolte le domande, poi sarà costruita una classifica con punteggio compreso tra 0 e 100.

Il reddito misurato attraverso l’Isee avrà il peso maggiore. Con un valore inferiore a 10mila euro si potranno ottenere 60 punti; la fascia sotto i 15mila euro varrà 45 punti, mentre per chi supera tale soglia sono indicati 25 punti. Chi oltrepassa i 20mila euro di Isee non potrà accedere alla platea dei beneficiari.


Distanza e condizioni aggiungono punti

Anche il tragitto quotidiano tra abitazione e luogo di lavoro o studio contribuirà al risultato finale. A chi percorre più di 30 chilometri saranno riconosciuti 20 punti, mentre le distanze superiori a 10 chilometri daranno 10 punti e quelle inferiori 5. Per disoccupati, lavoratori precari e autonomi dovrebbe essere utilizzata la destinazione abituale indicata nella domanda.

Altri 10 punti saranno assegnati a chi non possiede un’automobile e altrettanti a chi ha avuto recentemente un abbonamento mensile o annuale al trasporto pubblico. Alcune situazioni garantiranno invece direttamente il punteggio massimo: tra queste figurano caregiver familiari, persone con disabilità e cittadini sottoposti a cure continuative che comportano spostamenti frequenti.


Dal voucher al portafoglio digitale

La misura sostituirà il precedente voucher, che arrivava a 60 euro e serviva per un singolo abbonamento. Il nuovo sistema prevede un “Conto di mobilità”: un credito personale inserito in un portafoglio digitale, utilizzabile nell’arco di 12 mesi dall’emissione.

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L’importo dipenderà dal punteggio ottenuto. Chi si collocherà tra 35 e 54 punti riceverà 100 euro, mentre la fascia da 55 a 79 punti darà accesso a 200 euro. Con almeno 80 punti si potrà raggiungere la quota massima di 400 euro all’anno.


Piattaforma e utilizzi ancora da definire

La gestione dovrebbe passare dalla Pmes, la Piattaforma della mobilità ecosolidale. Se il sistema informatico non sarà pronto al momento dell’avvio, in una prima fase potrebbero essere utilizzati codici QR per ottenere le agevolazioni. Il credito non sarà cumulabile con altri bonus per i trasporti erogati da Regioni o Comuni.

L’uso dovrebbe riguardare biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale e regionale. Il decreto attuativo, atteso entro marzo, dovrà però chiarire se saranno compresi anche taxi e noleggio con conducente, oltre a definire le procedure operative. Il piano è previsto fino al 2032 e punta a proteggere famiglie e piccole imprese dagli aumenti legati al meccanismo europeo ETS2, pienamente operativo dal 2028.

Nel frattempo restano disponibili alcune misure territoriali. In Lombardia sono attive Dote Trasporti e Io Viaggio in Famiglia; il Veneto prevede un contributo fino a 200 euro per abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale. In Piemonte, invece, il sostegno può arrivare a 150 euro per abbonamenti annuali o plurimensili destinati agli studenti.

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