Bologna, schiaffo omofobo a Cornelio: «Un gesto senza motivo
Il poeta racconta la violenza subita e chiede interventi capaci di contrastare l’odio senza alimentare nuove contrapposizioni.
Uno schiaffo arrivato senza una ragione apparente e un episodio che riaccende il tema dell’omofobia a Bologna. A raccontarlo è Giorgiomaria Cornelio, poeta e scrittore, che ha descritto la violenza subita nella città in cui vive.
Un’aggressione senza spiegazioni
Cornelio ha definito il gesto un’aggressione priva di motivazioni, legandolo al clima di ostilità che percepisce attorno alle persone omosessuali. Il racconto riguarda un singolo episodio, ma secondo lo scrittore rimanda a un problema più ampio.
Bologna viene spesso considerata una realtà aperta e inclusiva. Proprio per questo, la violenza denunciata da Cornelio assume un significato ancora più forte nel suo racconto della città.
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La risposta passa dall’inclusione
Per il poeta, contrastare l’odio non significa aumentare le divisioni. Servono invece interventi ampi e accoglienti, capaci di evitare che le diverse componenti della società vengano contrapposte tra loro.
«Per disinnescare questo odio servono politiche vaste, accoglienti, che non mettano tutti contro tutti», ha affermato Cornelio parlando della possibile risposta alla violenza. La sua riflessione parte dall’aggressione subita, ma si concentra sulla necessità di costruire un clima sociale meno ostile.
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