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Cronaca 2 min di lettura5 ore fa

Bologna, l’evento sul 7 ottobre resta senza via libera dell’Università

Il collettivo Giovani palestinesi ha annunciato una proiezione e un incontro in uno spazio di via Zamboni, ma l’ateneo precisa di non aver concesso l’autorizzazione

Il collettivo Giovani palestinesi di Bologna ha programmato per il prossimo 7 ottobre un incontro dedicato alla storia della resistenza palestinese, con la proiezione del film «Palestina 36». L’appuntamento dovrebbe svolgersi in un’aula dell’Università di Bologna, ma l’ateneo ha fatto sapere che l’iniziativa non ha ricevuto alcuna autorizzazione.


L’ateneo prende le distanze dall’iniziativa

L’evento, intitolato «Dalla grande rivolta araba al sette ottobre», è stato annunciato dal collettivo negli spazi di Aula Capecchi, all’interno della sede di Filologia classica e Italianistica in via Zamboni 32. L’Università di Bologna, interpellata sulla vicenda, ha confermato all’ANSA che l’incontro non è stato autorizzato.

Per il momento l’istituzione non ha aggiunto altri elementi né chiarito quali provvedimenti intenda adottare rispetto all’utilizzo dell’aula. L’iniziativa è stata resa nota attraverso i canali social del collettivo e anticipata dal Resto del Carlino.


Le parole dei Giovani palestinesi

Nella presentazione pubblicata su Instagram, gli organizzatori descrivono il 7 ottobre come «il terzo anniversario di una delle più importanti azioni della resistenza palestinese». Secondo il collettivo, il film in programma metterebbe in evidenza «il ruolo del colonialismo britannico nel consegnare le terre palestinesi ai nuovi colonizzatori sionisti».

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Sempre nel messaggio diffuso online, i Giovani palestinesi sostengono che il 7 ottobre rappresenti una tappa di un conflitto cominciato 90 anni fa e destinato, nelle loro parole, a proseguire «fino alla liberazione dal fiume al mare». Le espressioni utilizzate ricalcano la lettura politica del collettivo sull’origine e sugli sviluppi della questione palestinese.


Il precedente delle proteste in città

A Bologna il gruppo aveva già promosso, lo scorso anno, una manifestazione contraddistinta dallo slogan «Viva il 7 ottobre». Quell’iniziativa aveva provocato forti contestazioni ed era stata vietata dal Viminale.

Nonostante il divieto, la manifestazione era poi sfociata in scontri. Il nuovo appuntamento annunciato per il 7 ottobre riporta quindi l’attenzione sulle attività pubbliche del collettivo, mentre resta da chiarire se l’incontro potrà effettivamente tenersi nell’aula universitaria indicata.

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