Bollette, il bivio del 2027: come evitare sorprese dopo il 31 marzo
La fine delle tutele graduali si avvicina: ecco come leggere la proposta del venditore, verificare la propria situazione e confrontare le alternative.
Per confrontare davvero le offerte di energia elettrica destinate alle famiglie occorre concentrarsi su due voci: il costo fisso annuale, indicato in euro all’anno, e la componente variabile legata ai consumi, espressa in euro per kWh. Sono questi gli elementi che consentono di valutare le differenze tra le proposte dei vari venditori.
La scheda rivela il costo reale
Prima della firma, l’operatore deve consegnare una scheda sintetica con le principali regole del contratto e una previsione della spesa annua. Una tabella interna indica in modo separato i corrispettivi applicati dal fornitore, così da rendere più semplice la verifica delle condizioni economiche.
Per fare un confronto servono anche i dati personali di consumo riportati in bolletta: il quantitativo annuo di energia utilizzata, espresso in kWh, e la potenza impegnata, indicata in kW. Il portale Consumi, accessibile tramite Spid o Cie, permette inoltre di consultare lo storico delle proprie forniture.
Il passaggio senza interruzioni
Il Servizio a tutele graduali terminerà il 31 marzo 2027 per microimprese, piccole e medie imprese e clienti domestici non vulnerabili che non avranno ancora scelto un contratto nel mercato libero. Dal giorno successivo il servizio resterà disponibile soltanto come soluzione di ultima istanza per chi dovesse trovarsi senza un venditore.
Chi non avrà effettuato una scelta entro la scadenza sarà trasferito automaticamente alla proposta di mercato libero individuata dal proprio fornitore. L’offerta sarà quella con la stima di spesa annua più contenuta tra quelle disponibili a dicembre 2026. Il cambio avverrà senza sospendere la fornitura, senza sostituire il contatore e senza firmare un nuovo contratto; resteranno inoltre invariate le modalità di ricezione delle bollette.
Le comunicazioni arrivano a tappe
Arera ha predisposto una serie di avvisi destinati ai clienti interessati. Il primo messaggio sarà inserito nelle bollette tra settembre e novembre 2026. A dicembre seguirà una comunicazione più breve, contenente le condizioni della proposta scelta, la scheda sintetica e la conferma dell’invio.
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Tra gennaio e marzo 2027 sarà trasmesso un ulteriore promemoria con il codice dell’offerta. Il codice potrà essere utilizzato sul portale Offerte per calcolare la spesa annua prevista e metterla a confronto con le altre soluzioni disponibili. La documentazione contrattuale completa dovrà arrivare entro il 31 marzo 2027, anche se il cliente potrà domandarla prima.
Vulnerabili, regole diverse
Per i clienti vulnerabili che non sottoscriveranno un’offerta del mercato libero è previsto, dal 1° aprile 2027, l’ingresso automatico nel servizio di maggior tutela. Chi non risulta ancora riconosciuto come vulnerabile dal proprio venditore potrà comunicarlo attraverso il modulo allegato alle bollette distribuite da settembre 2026.
Chi è già stato identificato riceverà invece un’apposita indicazione nella fattura. L’elenco degli esercenti abilitati alla maggior tutela è disponibile sul sito di Arera.
Come valutare le alternative
La scelta di un contratto nel mercato libero può essere effettuata in qualsiasi momento. L’operazione non prevede costi, non richiede modifiche al contatore e non comporta interruzioni nell’erogazione dell’energia.
Il portale Offerte consente di impostare la ricerca indicando, tra gli altri elementi, Comune, tipologia di proposta e consumo annuale. I risultati vengono ordinati secondo la stima personalizzata della spesa e permettono di verificare se la soluzione indicata dal venditore del servizio a tutele graduali sia davvero conveniente rispetto alle altre.
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