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Cronaca 3 min di lettura4 giorni fa

Bollette, IA e piccole imprese: il nodo dei costi arriva al centro

La convention di Confartigianato ha riunito esperti e istituzioni per discutere energia, geopolitica, innovazione e strumenti utili alle aziende più piccole.

Il caro-energia resta uno dei principali ostacoli per le micro e piccole imprese italiane, mentre la diffusione dell’intelligenza artificiale aumenta la domanda globale di elettricità. È questo il filo conduttore emerso dalla 22ª edizione di “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, svolta dal 21 al 23 settembre a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.

L’incontro ha coinvolto circa 400 rappresentanti del sistema associativo, istituzioni, studiosi e divulgatori. Confartigianato Imprese, insieme ai Consorzi Energia CAEM, CEnPI e Multienergia, ha messo a confronto le difficoltà della transizione energetica con quelle legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità economica.


Il prezzo dell’energia pesa sulle aziende

Secondo i dati presentati dal presidente di Confartigianato Marco Granelli, le micro e piccole imprese italiane sostengono una spesa per l’elettricità superiore di 3,7 miliardi di euro rispetto alla media dell’Unione europea. Il costo medio è pari a 25,99 centesimi per chilowattora, un livello che colloca l’Italia al terzo posto tra i Paesi comunitari più costosi, dopo Irlanda e Germania.

A rendere più pesante il conto contribuisce soprattutto la componente fiscale e parafiscale, che supera del 47,4% il valore medio europeo. Granelli ha sottolineato come l’attuale sistema finisca per penalizzare i consumi più contenuti e per favorire, indirettamente, le imprese energivore di maggiori dimensioni. La richiesta dell’artigianato, ha spiegato, non riguarda aiuti straordinari, ma condizioni omogenee per competere nel mercato unico.


Dalla crisi serve una strategia stabile

Carlo Piccinato, coordinatore di Confartigianato Imprese Sostenibili, ha ricondotto il differenziale italiano anche alle scelte energetiche del passato, caratterizzate da un largo ricorso agli idrocarburi. Per ridurre il divario, ha indicato un percorso fondato sull’incremento delle rinnovabili, sull’analisi delle possibilità offerte dal nucleare di nuova generazione e su maggiori investimenti in risparmio ed efficienza.

Nel confronto internazionale, la sicurezza delle forniture è stata collegata alla stabilità economica e alla sovranità europea. Durante la sessione “Guerra, Pace e Denaro”, Pietro Benassi, Antonio Caprarica, Pierferdinando Casini, Luigi Di Maio, Paolo Gentiloni e Vittorio Emanuele Parsi hanno discusso della fragilità dei mercati delle materie prime e delle rotte commerciali. Gentiloni ha richiamato l’esigenza di riforme capaci di sostenere la transizione, oltre le sole misure emergenziali.

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Famiglie, digitale e strumenti per le imprese

La rilevazione di Confartigianato ha inoltre quantificato gli effetti della crisi del Golfo sui bilanci domestici. Tra febbraio e agosto 2026, il prezzo di elettricità, gas e altri combustibili per la casa è cresciuto dell’11,4%, con un esborso aggiuntivo stimato in 1,8 miliardi di euro per quasi 27 milioni di famiglie italiane. Gas ed elettricità hanno registrato rispettivamente aumenti del 13,5% e del 10,1%, oltre l’inflazione del 2,8%.

Sul fronte tecnologico, le proiezioni basate sui dati dell’Agenzia Internazionale dell’Energia indicano che tra il 2025 e il 2030 la richiesta di energia elettrica di Stati Uniti, Cina ed Europa potrebbe aumentare di 3.312 TWh. Di questi, 398 TWh sarebbero assorbiti dai Data Center destinati all’intelligenza artificiale generativa e ai servizi cloud.

Nell’ultima giornata sono stati analizzati anche i contratti di fornitura a lungo termine, noti come PPA, e le Comunità Energetiche Rinnovabili. Salvatore Alessandro Casa di Elemens e Michele Macrì, responsabile Affari Regolatori del GSE, hanno illustrato come questi strumenti possano aiutare le piccole aziende a produrre o condividere energia pulita, rendendo più prevedibili i costi.

Il confronto finale ha incluso il tema della legalità. Roberto Saviano ha segnalato il rischio di infiltrazioni criminali nelle filiere energetiche, mentre Paolo Foglizzo, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, ha richiamato i principi della “Laudato Si’”. I lavori si sono conclusi con gli interventi di Gianluca Cavion e Daniele Riva, presidenti rispettivamente dei Consorzi CAEM e CEnPI, e con la celebrazione dei 25 anni del Consorzio Multienergia.

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