Bassetti, accuse e minacce su Telegram: come si è chiuso il caso
Il giudice ha prosciolto i quattro imputati per la particolare tenuità dei fatti, lasciando aperta la strada al risarcimento in sede civile.
Si chiude senza una condanna penale il procedimento nato dai messaggi pubblicati contro Matteo Bassetti durante il periodo di forte contrapposizione legato alla pandemia. Il giudice Alberto Barilari, nella fase predibattimentale, ha prosciolto tutti e quattro gli imputati riconoscendo la particolare tenuità del fatto.
Per il medico resta comunque possibile chiedere un risarcimento attraverso un’azione civile. Nel caso di una delle imputate, inoltre, il reato è stato dichiarato estinto in seguito alla condotta riparatoria: la donna ha versato 1.000 euro a Bassetti.
Il procedimento si ferma sul piano penale
Le accuse riguardavano la diffamazione aggravata commessa in concorso. A uno degli imputati era stata contestata anche l’ipotesi di minaccia aggravata, collegata a un messaggio ritenuto intimidatorio nei confronti dell’infettivologo.
La decisione è arrivata oggi davanti al giudice Barilari. L’esito non impedisce a Bassetti di rivolgersi al giudice civile per ottenere un eventuale ristoro dei danni subiti a causa delle pubblicazioni.
I messaggi finiti negli atti
I fatti contestati risalgono all’aprile 2022. Le frasi erano apparse sul canale Telegram “Nicola Franzoni”, dopo la circolazione di un video relativo alla denuncia presentata da Bassetti contro Franzoni, tra gli organizzatori delle proteste contro i vaccini e il green pass.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Tra i contenuti acquisiti nel procedimento comparivano l’accusa di essere “corrotto”, riferimenti a presunti guadagni ottenuti “sulla pelle degli altri” e l’invito a mandare il medico in carcere. In un altro intervento compariva la frase: “Ti verremo a prendere... questione di tempo, ma non molto”, pubblicata insieme a un’immagine di Bassetti e alla scritta “non mi minacciano più”.
Un volto esposto durante la pandemia
Bassetti era diventato una presenza molto visibile nel confronto pubblico sulle misure adottate contro il Covid. Proprio quel ruolo lo aveva reso bersaglio di attacchi e contestazioni anche nel periodo successivo all’emergenza sanitaria.
Il procedimento ha quindi preso forma all’interno di quel clima di scontro, partendo dai commenti diffusi online e arrivando alla contestazione giudiziaria nei confronti dei quattro autori individuati dagli inquirenti.
Continua a leggere
Rowenta AeroSteam Elite a 149 euro: il ferro che cambia posizione
Il nuovo dispositivo Rowenta combina vapore, aspirazione e piastra riscaldata per lavorare sui capi appesi oppure distesi.
Borsellino, lo scontro su Dell’Utri: la decisione che può riaprire il caso
Nel procedimento sulla possibile responsabilità per la strage di via D’Amelio, i legali dei familiari del magistrato sostengono tesi opposte davanti al giudice di Caltanissetta.
Teresa Battaglia, il conto alla rovescia: quando termina Figlia della cenere
La terza stagione con Elena Sofia Ricci arriva su Rai 1 il 12 ottobre 2026 e si sviluppa in otto episodi distribuiti su quattro serate.
Teresa Battaglia, il passato torna a Udine: chi c’è nella nuova stagione
Elena Sofia Ricci guida il terzo capitolo della serie, tra nuovi omicidi, fragilità personali e un gruppo investigativo alle prese con importanti cambiamenti.