791notizie oggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Autopsia decisiva a Lodi: cosa deve chiarire sulla morte di Agostino Conigliaro

L’esame fissato per domani potrà chiarire le cause del decesso e il possibile legame con l’intervento dei carabinieri nel residence.

Sarà l’autopsia a fornire i primi elementi per ricostruire le ultime ore di Agostino Conigliaro, il 39enne morto lunedì mattina all’ospedale Maggiore di Lodi. L’esame è previsto domani alle 11 e dovrà stabilire l’origine del malore accusato dall’uomo dopo l’intervento dei carabinieri.

La Procura di Lodi sta valutando ogni aspetto della vicenda, compreso il comportamento dei sanitari che lo hanno assistito. Gli accertamenti dovranno inoltre chiarire se il decesso sia stato provocato da un arresto cardiocircolatorio e se vi sia un rapporto con quanto accaduto nel residence di via Vittime della violenza.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


L’autopsia al centro degli accertamenti

Conigliaro sarà sottoposto anche agli esami tossicologici. L’obiettivo è distinguere il peso delle sue condizioni fisiche e dei comportamenti tenuti prima dell’intervento dall’effetto delle fasi successive, compreso il contenimento da parte dei militari.

L’uomo era stato portato in ospedale in codice rosso dopo essere stato rianimato e sottoposto a defibrillazione. Il ricovero era iniziato circa trenta ore prima della morte, avvenuta nella mattinata di lunedì.


La procura ricostruisce l’intervento

Il fascicolo aperto dalla Procura di Lodi è stato registrato secondo il modello 45 bis, previsto per le annotazioni preliminari nei casi in cui l’ipotesi di reato risulti inizialmente accompagnata da una causa di giustificazione. Nel procedimento sono stati annotati i due carabinieri del Radiomobile intervenuti nel complesso residenziale; le verifiche sono svolte dal comando provinciale guidato dal colonnello Emanuele Leuzzi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’allarme era scattato nella notte tra sabato e domenica, attorno alle 4.30. Diversi residenti avevano segnalato al 112 la presenza di un uomo in forte agitazione, anche su un ponteggio, dal quale sarebbe poi precipitato. La procuratrice Laura Pedio ha riferito di condotte violente e fortemente autolesionistiche, spiegando che Conigliaro venne immobilizzato e ammanettato prima di accusare il malore.


I soccorsi e il dolore del paese

A prestare i primi aiuti furono gli stessi militari, insieme ad alcuni residenti e a una pattuglia della polizia dotata di defibrillatore automatico esterno. Dopo la rianimazione, il 39enne fu trasferito al Maggiore di Lodi, dove le sue condizioni rimasero gravi fino al decesso.

A Sant’Angelo Lodigiano, il paese in cui Conigliaro era cresciuto e dove era conosciuto anche per le sue origini palermitane, amici e conoscenti hanno espresso dolore e incredulità. Sui social viene ricordato come una persona fragile e rispettosa, descritta da chi lo conosceva come “un bravo ragazzo, che non ha mai fatto del male a nessuno” e “non un violento”.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere