Attacchi ai frigoriferi, danni in tre regioni italiane
Anomalie nelle celle di supermercati e aziende: indagini aperte tra Molise, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Liguria
Attacchi informatici hanno alterato il funzionamento di impianti frigoriferi in supermercati e aziende di diverse regioni italiane.
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Celle frigorifere isolate in Liguria
A Finale Ligure, nel Savonese, due società, Gallo SS e Gallo Logistic, hanno denunciato un’intrusione nei sistemi che regolano le celle refrigerate. Il procedimento è stato aperto contro ignoti dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova, con le ipotesi di accesso abusivo e danneggiamento di sistemi informatici.
L’anomalia è stata rilevata lunedì 2 novembre, quando i dipendenti hanno trovato temperature insolite nei locali, mentre i quadri di controllo continuavano a indicare valori apparentemente normali. I responsabili dell’attacco avrebbero inoltre disattivato gli allarmi e impedito l’uso dei comandi. I cicli di sbrinamento, normalmente fissati a 20 minuti per tre volte al giorno, sarebbero stati portati da remoto fino a 256 minuti.
Per interrompere l’azione è stato necessario separare le centraline dalla rete elettrica e da Internet. Gli apparati sono ancora fuori collegamento e il personale verifica manualmente la temperatura ogni mezz’ora. Gli accertamenti sono affidati alla Polizia Postale di Genova.
Guerini: attribuzione ancora da verificare
Il presidente del Copasir Lorenzo Guerini ha invitato alla cautela sull’identità degli autori. A margine di un evento, ha spiegato che gli organismi competenti stanno esaminando il caso: «L’attribuzione degli attacchi è sempre molto complicata in ambito cibernetico».
Guerini ha aggiunto che negli ultimi anni l’Italia ha registrato un aumento delle intrusioni digitali, dalle azioni DDoS più semplici fino alle operazioni tecnicamente più articolate. Secondo il presidente del Copasir, gli esiti delle verifiche della Polizia Postale potranno chiarire responsabilità e modalità degli attacchi.
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Il caso di Isernia
A Isernia, in Molise, l’allarme è scattato ieri sera nel supermercato Dok di viale dei Pentri. Il responsabile ha constatato un forte aumento della temperatura in un congelatore destinato alla conservazione degli alimenti.
L’impianto è stato subito spento e l’episodio è stato segnalato alla Polizia Postale. La prima valutazione indica perdite per circa 6.000 euro; i tecnici informatici della catena stanno lavorando per eliminare le anomalie registrate dalla centralina.
Le anomalie tra Veneto e Friuli
Problemi analoghi hanno interessato un punto vendita Spazio Conad di Ponzano Veneto, in provincia di Treviso, e un altro negozio a Ronchi dei Legionari, nel Goriziano. Gli episodi si sono verificati nella notte tra domenica e lunedì.
A Ronchi un sistema di allarme ha segnalato l’irregolarità in tempo utile. Nel supermercato trevigiano, invece, i dipendenti hanno trovato lunedì mattina un congelatore con la temperatura salita fino a 80 gradi centigradi. Per il caso di Ponzano Veneto sono in corso accertamenti della Polizia Postale e dei carabinieri.
Due gruppi di hacker russi, già associati ad azioni contro strutture europee, hanno attribuito a sé gli attacchi attraverso Telegram. L’effettiva responsabilità, tuttavia, deve ancora essere verificata dagli investigatori.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
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