Ateneo sotto pressione: presidio degli studenti a Genova
Cambiare Rotta ha avviato una mobilitazione permanente nell’Albergo dei Poveri, mentre nel pomeriggio cresce l’attesa per un appuntamento nell’aula magna.
Le tende sono comparse questa mattina in un’ala dell’Albergo dei Poveri, sede dell’Università di Genova. A installarle sono stati gli studenti riuniti da Cambiare Rotta, che hanno trasformato la protesta in un presidio permanente.
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Il diritto allo studio al centro
Secondo gli organizzatori, la mobilitazione nasce dal disagio di chi sostiene personalmente il peso delle decisioni prese dall’ateneo e dalla politica. Nel mirino c’è soprattutto quella che gli studenti considerano una scarsa attenzione alle condizioni necessarie per garantire un accesso effettivo all’università.
«Gli studenti sono stanchi di pagare sulla loro pelle le scelte di un’università e di una classe politica che non hanno la priorità di garantire loro un vero diritto allo studio», ha affermato Cambiare Rotta presentando l’iniziativa. Il gruppo contesta inoltre la preferenza accordata, a suo giudizio, agli interessi legati alla guerra.
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Presidio permanente e tensione
La presenza degli studenti nell’edificio non è stata pensata come un’azione limitata a poche ore: l’obiettivo dichiarato è mantenere attivo il presidio. Le tende collocate all’interno dell’Albergo dei Poveri rappresentano così il punto visibile della protesta e della richiesta di un confronto sulle condizioni degli universitari.
Nel pomeriggio il clima è diventato più teso, anche in vista di un appuntamento programmato nell’aula magna. Il testo dell’iniziativa segnala dunque un’escalation dopo l’avvio della mobilitazione mattutina, senza fornire ulteriori dettagli sullo svolgimento dell’incontro.
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