Arcene, la scuola si risveglia senza copertura: lezioni sospese
Il raid notturno ha danneggiato il tetto e il giardino della scuola d’infanzia: sul posto sono intervenuti i Carabinieri.
L’arrivo a scuola si è trasformato in una scoperta sconcertante per insegnanti e bambini: nell’edificio di Arcene, in provincia di Bergamo, la copertura era stata rimossa durante la notte. Il danneggiamento ha reso necessario interrompere le lezioni e verificare le condizioni di sicurezza della struttura.
Il raid durante il fine settimana
A ricostruire l’accaduto è stato il personale dell’istituto, che ha pubblicato sui propri canali social alcune immagini dei danni. In base alle informazioni diffuse dalla scuola, l’incursione sarebbe avvenuta tra domenica 27 e lunedì 28, approfittando quindi delle ore in cui l’attività didattica era ferma.
Le fotografie mostrano il tetto fortemente compromesso e gli ambienti esterni colpiti dall’azione dei responsabili. Anche il giardino, considerato uno spazio importante per i piccoli alunni e per l’intera comunità scolastica, avrebbe subito conseguenze.
Edificio da mettere in sicurezza
«Questo non è il solito post. Con grande dispiacere condividiamo quanto accaduto alla nostra scuola nella notte appena trascorsa», ha scritto il team dell’istituto nel messaggio diffuso dopo il ritrovamento. La scuola ha definito l’episodio un grave atto vandalico, sottolineando l’entità dei danni riportati dalla struttura.
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L’assenza della copertura non riguarda soltanto un elemento esterno dell’edificio: secondo quanto spiegato nel post, il tetto è indispensabile per garantire sicurezza e agibilità. Prima della ripresa delle attività saranno dunque necessari interventi di ripristino, mentre le lezioni risultano sospese.
Accertamenti affidati ai Carabinieri
Sul luogo sono arrivati i Carabinieri, impegnati nei controlli e negli accertamenti utili a ricostruire la dinamica dell’episodio. Al momento, le informazioni rese pubbliche dall’istituto indicano soltanto la finestra temporale del raid e i danni riscontrati nella scuola e nel giardino.
La scelta di rendere pubblico il caso, hanno spiegato dall’istituto, non serve solo a informare sull’accaduto. L’obiettivo è anche richiamare l’attenzione della comunità sull’impatto provocato da un gesto che ha colpito un luogo dedicato ai bambini e alla vita scolastica di Arcene.
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