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Cronaca 1 min di lettura4 ore fa

Alla Sapienza un’opera da completare: il primo passo diventa collettivo

L’artista visivo Mattia Varsalone ha portato all’Università La Sapienza di Roma un’installazione partecipativa dedicata al benessere degli studenti.

Un’opera d’arte costruita insieme agli studenti per riflettere sul proprio benessere. È l’idea alla base de “Il mio primo passo”, installazione multisensoriale realizzata da Mattia Varsalone, artista visivo noto con il nome di Lunar, e presentata all’Università La Sapienza di Roma.


Un’opera costruita dagli studenti

Il progetto è nato nell’ambito di “Wave”, iniziativa che accompagna gli universitari verso una maggiore attenzione al proprio benessere. Al centro dell’installazione c’era una domanda lasciata volutamente incompleta: “Oggi faccio il mio primo passo per…”.

A completarla sono stati i ragazzi coinvolti nell’esperienza, trasformando le loro risposte in parte integrante del lavoro. Varsalone ha spiegato che il risultato è diventato un’opera condivisa, nata dall’incontro tra la sua proposta artistica e i contributi degli studenti.

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La visione multisensoriale di Varsalone

“Questa è un’installazione multisensoriale che ho realizzato con 'Wave', un progetto molto interessante che aiuta gli studenti a fare il loro primo passo verso il proprio benessere”, ha affermato l’artista durante la presentazione.

Per Varsalone, il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella partecipazione. “Questo è un po’ il concetto della mia arte multisensoriale: fare arte insieme alle persone e, in questo caso, insieme agli studenti dell’università”, ha aggiunto, sottolineando il ruolo diretto del pubblico nella creazione dell’opera.

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